Il risparmio nel tuo ufficio con un piano green

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Le luci che illuminano le stanze.  I computer e gli altri dispositivi elettronici di cui i tuoi dipendenti fanno uso. E poi ancora la carta, la tanta carta, che serve a riprodurre e a far circolare i documenti necessari all’amministrazione del tuo business.

La gestione di un’azienda comporta una serie di spese e tu da buon uomo d’affari devi essere in grado di ottimizzarle al massimo.

Come fare? «Go green» – come dicono gli americani. In altre parole,  rendi il tuo ufficio sempre più eco sostenibile con piccoli accorgimenti e qualche buon acquisto.

Vedrai che, così facendo, ridurrai notevolmente i tuoi costi di gestione nel breve come nel lungo periodo, ti farai un’ottima pubblicità (“green” è ormai dappertutto sinonimo di avanguardia), e poi – soprattutto – darai il tuo contributo alla salvaguardia del pianeta.

Ma vediamo come fare per creare il tuo piano green di risparmio.

Innanzitutto, occorre che tu faccia un giro nel tuo ufficio allo scopo di prendere nota di tutto quello che per funzionare si alimenta ad energia elettrica.  Di questa lista, tra le altre cose, di sicuro faranno parte le luci, i computer e le fotocopiatrici.

Dopo aver completato questo veloce inventario fatti qualche domanda per entrare nel vivo del tuo piano green di risparmio.

  • Le luci accese di giorno e di sera rappresentano una grossa spesa

Partendo dalle luci, ad esempio, una domanda può essere se ogni luce del tuo ufficio ha bisogno di essere accesa nell’arco dell’intera giornata.  Inizia dai bagni e dai corridoi, ad esempio. Capirai che dotarti di luci con sensori in queste stanze ti permetterà di non temere che i tuoi dipendenti non clicchino off sull’interruttore dopo il loro passaggio.

Nelle stanze da lavoro, invece, sempre nella nostra ottica green di risparmio, posiziona tutti i computer verso la finestra o il balcone in modo da poter tenere le luci spente soprattutto in estate.

  • I computer e i dispositivi elettronici consumano energia e generano calore

Il tuo piano green di risparmio continua focalizzando la tua attenzione sui computer e i dispositivi elettronici del tuo ufficio che come è noto fanno uso di un grosso quantitativo di energia e generano anche molto calore.  Qui devi assicurarti che i tuoi dipendenti spengano il computer in pausa pranzo e all’uscita dall’ufficio. Un computer in stand by, infatti, consuma quanto una macchina che è al lavoro.

Controlla, inoltre, che i tuoi dipendenti disinseriscano la spina del loro telefonino o mp3, una volta completato il caricamento.  Infine, tocca a te mettere mano al portafoglio per acquistare apparecchiature all’avanguardia.

Comprare computer meno costosi e vecchi non significa, infatti, risparmio. Anzi vuol dire spendere molto di più in termini di consumo energetico e anche nei costi di manutenzione. Ricordalo!

  •  Necessario consumare tutta quella carta?

Passiamo all’ultimo punto del nostro piano green di risparmio: l’uso della carta. In ogni ufficio vengono consumati all’anno chili su chili di carta inutile che hanno un notevole peso sui costi di gestione.  Fai un esperimento: per un giorno chiedi al tuo staff di mettere la firma su ogni pezzo di carta che finisce nel cestino dell’immondizia. Quest’esperimento ti darà la possibilità di capire quali tra i tuoi dipendenti, e quale dei tuoi uffici, consumano più carta. A questo punto fatti una semplice domanda: «Era davvero necessario stampare tutta questa carta?».

Spingi i tuoi dipendenti a fare un maggior uso delle mail per le comunicazioni interne. E assicurati che ogni membro del tuo staff sia a conoscenza di come stampare fronte retro. Molti non sanno come fare e sincerati che imparino a farlo.

Dopo aver realizzato tutto questo vedrai la tua bolletta alleggerirsi di molto.  Ma ricorda che la sfida più dura sarà educare ognuno dei tuoi dipendenti ad adattarsi alla tua nuova politica di gestione.

 Per far ciò rendili partecipi dei tuoi obiettivi. Fissane uno: «il risparmio quest’anno dovrà toccare quota X»,  e assicurati che ognuno membro del tuo staff sia coinvolto in prima persona.

Giancarlo Donadio

 

 

 

 

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