“Il sindaco vende tutto (anche il palazzo del Comune) per salvare il paese”

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esino lario

«Metto in vendita i luoghi simbolici del Comune per finanziare la nostra sopravvivenza». Ecco la provocazione di Pietro Pensa, sindaco di Esino Lario, che dice di voler salvare il piccolo paese in provincia di Lecco da spopolamento e mancanza di fondi. Ma, dietro l’iniziativa, c’è in realtà il progetto benefico della società di telecomunicazioni e internet provider Eolo. “Missione Comune” – questo il nome del progetto – destinerà un milione di euro l’anno per i prossimi 3 anni all’opera di digitalizzazione di 300 comuni con meno di 5.000 abitanti in Italia, selezionati tramite una piattaforma online dai cittadini.

Esino Lario ha solo 747 abitanti. Nel 2016 ha attirato migliaia di visitatori in occasione del raduno internazionale di Wikipedia, non è in difficoltà economiche, ma la mancanza di fondi è spesso un problema per i piccoli comuni. «Dobbiamo lottare ogni giorno per assicurare ai nostri concittadini di non rimanere esclusi dalle innovazioni che interessano il resto d’Italia» spiega Pensa, facendosi portavoce degli oltre 5000 paesi italiani con meno di 5000 abitanti.

Sul sito vendesiesino.it sono disponibili a “manifestazioni di interesse” lampioni, panchine, insegne, ma anche il palazzo del Municipio e il museo (scontato del 15%). All’ingresso del paese c’è il cartello “vendesi” e ogni elemento è accompagnato da etichette giganti con tanto di prezzo e codice a barre.

Provocazione, marketing e beneficenza

È un modo per attirare l’attenzione su un problema, non per trovare reali acquirenti. Mentre il denaro di Missione Comune sarà destinato a migliorare le infrastrutture e garantire nuovi servizi. Per esempio, la «connessione a Internet più veloce, per riuscire anche noi ad evolverci verso i concetti più innovativi di città smart» dice il sindaco.

«Lo spopolamento è un’emergenza nazionale silenziosa, che crea gravi danni all’economia e alla cultura del nostro Paese. Per questo, da imprenditore originario di un piccolo comune del varesotto, ho sentito la necessità di fare qualcosa di concreto per i nostri piccoli borghi» dice Luca Spada, presidente e fondatore di Eolo. «Ho quindi chiesto a Pietro Pensa di aiutarmi a far discutere del tema, nella speranza che questa provocazione aiuti ad attivare energie positive per salvaguardare l’immenso patrimonio dei piccoli centri».

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