Il social di quartiere chiude un round da 170 milioni di dollari

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social nextdoor

Continua a crescere Nextdoor, il social network “a numero chiuso” per chi abita nello stesso quartiere. Lanciato negli Stati Uniti nel 2011, ha appena chiuso un round da 170 milioni di dollari. La raccolta complessiva, ad oggi, supera i 450 milioni. La società ha una valutazione di oltre 2 miliardi di dollari.

I nuovi fondi saranno utilizzati per estendere il servizio nei 10 Paesi in cui Nextdoor è già attivo, Italia inclusa, e per conquistare nuovi mercati. Al round, che include 123 milioni raccolti lo scorso maggio e 47 a settembre, hanno partecipato la società di investimenti Bond, Riverwood Capital, Benchmark, Tiger Global Management e Kleiner Perkins.

In Italia, Nextdoor è arrivato esattamente un anno fa. Oggi è attivo in oltre 200 città e 2100 quartieri. Gli utenti usano l’app per conoscere i vicini, prima online e poi offline, e scambiarsi informazioni e consigli. Per esempio, si può chiedere agli abitanti del quartire qual è il loro idraulico di fiducia o organizzare un’attività insieme. Ad ogni quartiere la sua community online, con accesso riservato ai soli residenti.

«Sebbene la tecnologia consenta a un numero sempre maggiore di persone di connettersi virtualmente da ogni parte del mondo, è un desiderio comune quello di rafforzare i legami nella vita reale che si traducono in interazioni, esperienze significative e in una vita sociale più ricca» ha spiegato Nirav Tolia, co-founder ed ex Ceo di Nextdoor. Ne abbiamo parlato anche qui.

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