In Italia prevale l’“istinto” come mentalità aziendale

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È quello che emerge dalla ricerca Workday, che ha intervistato 1.060 dirigenti della finanza e dell’Information Technology e ha esaminato lo stato della trasformazione della finanza digitale nel mondo e in Italia.

 

Secondo lo studio “The CFO-CIO Partnership” quindi, in Italia il 53% dei responsabili finanziari afferma di continuare a prendere decisioni istintive in ambito finanziario, pur disponendo dei dati necessari, perché tali informazioni sono isolate, non sono nel formato giusto o non risultano prontamente disponibili. A guidare la classifica invece è la Francia on il 67%, mentre Spagna (55%) e Germania (54%) sono poco al di sopra della media e UK & Irlanda e i Paesi Nordici chiudono la classifica con il 42%.

 

Solo il 20% dei leader aziendali italiani poi, ammette che i propri CIO non hanno poteri nel corso delle riunioni finanziarie critiche anche quando la tecnologia è essenziale per risolvere una sfida. Questa percentuale è più bassa se comparata con il 51% della Spagna, il 42% del Benelux e il 38% dei paesi nordici.

 

Pur sapendo che la digitalizzazione della funzione finanziaria è fondamentale per il business aziendale, solo il 4% delle organizzazioni dell’area EMEA ha una solida strategia di trasformazione digitale della finanza e ha implementato diverse iniziative di trasformazione digitale negli ultimi due anni.

 

In Italia, alla domanda su quali siano i principali ostacoli, i CFO indicano la mancanza di competenze finanziarie all’interno dell’IT, mentre per i CIO sono la mancanza di competenze tecnologiche e di dati all’interno della finanza. Quindi l’allineamento CFO-CIO deve rappresentare una priorità di livello assoluto anche se i dipartimenti parlano linguaggi differenti.

 

“In un mondo in costante cambiamento è più importante che mai che CFO e CIO si allineino sinergicamente per guidare la trasformazione digitale – ha affermato Frederic Portal, product marketing director EMEA financials di Workday – Creare una funzione di finanza digitale che vada a migliorare il processo decisionale per la pianificazione e il reporting, tenendo in considerazione anche i requisiti più ampi in materia di ESG, fornirà i dati e le informazioni necessarie alle organizzazioni per stare al passo con l’ambiente aziendale odierno”.

 

Per sfruttare l’opportunità fornita dalla finanza digitale, i leader finanziari e informatici devono collaborare attorno a tre principali aree di trasformazione:

  • sfruttare i dati finanziari e non finanziari per migliorare le decisioni,
  • utilizzare la tecnologia finanziaria per fornire un migliore allineamento organizzativo,
  • fornire a dipendenti e team gli strumenti e le competenze per poter collaborare e innovare.

 

In Italia solo il 29% dei responsabili finanziari si affida sempre di più a dati non finanziari per prendere decisioni in ambito finanziario: si tratta di una delle percentuali più bassa dell’area EMEA (solo il Benelux con il 24% fa peggio) contro il 65% della Germania, il 48% della Francia, il 48% della Spagna e il 42% di UK & Irlanda. Per le organizzazioni di oggi, la capacità di gestire sia la volatilità del mercato, sia le sfide della supply chain, sia le perturbazioni globali risulta fondamentale per il business. Per cogliere questa opportunità, i responsabili finanziari e informatici italiani devono ripensare le strutture e i processi organizzativi e dotare i team di informazioni, strumenti e competenze per generare nuovo valore.

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