Inflazione: colpisce tutti tranne le compagnie aeree

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Compagnie aeree

Nonostante le crisi degli ultimi due anni, le compagnie aeree hanno portato a casa dei profitti notevoli

Le compagnie sono di nuovo in utile, bene no? Ma come? Sarebbe bello poter rispondere che tutto ciò è frutto di tariffe vantaggiose, della ripresa del turismo o della pandemia che piano piano ci stiamo mettendo alle spalle, ma la verità è un’altra.

Le compagnie aeree non hanno fatto nulla di tutto ciò, anzi, hanno approfittato di una situazione di totale caos per aumentare i prezzi, andando non incontro ad una domanda sempre crescente ma sfruttando una stretta necessità come occasione per far quadrare nuovamente i conti.

La rivincita delle leading companies sui voli low cost

La ripresa appare comunque lontana a e aldilà delle strategie approfittartici delle compagnie aeree, fattori come l’aumento del prezzo del petrolio e del costo del personale contribuiscono all’allontanamento di una nuova situazione di equilibrio. In questo senso, gli ultimi mesi sono statui caratterizzati da un fenomeno inconsueto, le leading companies hanno superato in termini di vendite le compagnie low cost.

I fattori che potrebbero portare i clienti a prendere a queste decisioni sono molteplici: è probabile che con l’aumento dei prezzi da parte delle compagnie low cost il margine di risparmio sia minimo, se paragonate alle leading companies. Un fenomeno che ha completamente invertito il trend registrato nel 2021 quando le compagnie aeree avevano ripreso la propria attività a pieno regime e quelle low cost si erano dimostrate più flessibili in termini di prezzi e tariffe per i propri viaggiatori.

Gli scioperi del personale e i continui disagi non hanno aiutato le compagnie low cost, con i clienti che hanno virato per una scelta più sicura, rinunciando al risparmio a favore di una maggiore sicurezza, non sul volo in sé, sia chiaro, ma sulle possibile cancellazioni e disagi che hanno caratterizzato l’ultimo periodo turistico.

La ripresa dei voli business e cargo

Non solo turismo, anche le attività di cargo e business hanno influito nella corsa al ritorno dell’utile, come nel caso di Lufthansa che grazie agli ottimi risultati nella sezione cargo ha saputo compensare i risultati deludenti della sezione passeggeri.

I dati delle compagnie low cost sono ben lontani da questi e difficilmente paragonabili, EasyJet, ha pagato a caro prezzo  i disagi causati dalle limitazioni dei voli all’interno degli aeroporti, che in totale sono costati 130 milioni di euro: tutto ciò ha pesato fortemente sui conti del trimestre aprile-giugno 2022, che la compagnia ha chiuso con un risultato netto di -114 milioni di sterline. Il fatto rimane tale, le compagni tornano in utile, ma a farne le spese sono ancora una volta i consumatori.

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