Italia: Bonus energia per la ristorazione

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Tutte le novità contenute nel Decreto Aiuti-ter per le attività di ristorazione

Le difficoltà per bar e ristoranti sembrano non avere fine, dalla crisi del Covid-19 che ha visto chiudere numerose attività, al caro energia che aumenta il carico di pressione di piccole e medie imprese. Lo scenario della ristorazione italiana è messo a dura prova, entrato nel 2019 in un tunnel che ancora oggi non sembra mostrare luce.

Il caro energia è una questione che tocca tutti, fino allo spingere le politiche a prendere seri provvedimenti per sostenere le famiglie che, con non poche difficoltà, arrivano a fine mese. Ormai da inizio anno, è folto il contesto dei bonus elargiti dal nostro Governo per sostenere famiglie e attività, a partire dal bonus 200 euro reso disponibile a luglio e ripetuto a settembre, i provvedimenti stanno cominciando a prendere in considerazione anche le attività commerciali, schiacciate da una crisi quasi intollerabile.

 

Il lato oscuro della crisi

Da marzo 2020, le imprese e le attività commerciali sembrano entrate in una crisi che continua a ripetersi in loop, definibile come il lupo che perde il pelo, ma non il vizio, con circostanze che cambiano, ma che alla fine dei conti creano sempre gli stessi ostacoli, portando le imprese a fare i conti sempre più stretti alla fine del mese e costringendole a rimandare spese o investimenti aggiuntivi, per concentrarsi solo sulle spese che le permettono di restare aperte e continuare a esercitare.

La questione che preoccupa maggiormente è il fatto che in Italia, quasi il 70% delle imprese totali sono micro-imprese, ciò significa che la maggior parte della attività commerciali sono realtà familiari e che queste costituiscono l’unica entrata economica della famiglia proprietaria. Perciò non sono solo le imprese ad essere in seria difficoltà, ma anche le famiglie stesse che si trovano dietro a queste. Famiglie, che devono affrontare spese mensili di mantenimento come tutte le altre e che, per via dell’attuale situazione, rischiano di restare senza un’entrata economica.

É vero che ogni impresa prima o poi, si trova a dover affrontare delle crisi di una qualsiasi natura, ma quella che sta affrontando il settore ristorativo da quasi ormai tre anni non è più facilmente sostenibile. D’altro canto, il governo sta cercando di parare queste difficoltà con l’emissione di numerosi bonus e crediti di imposta, vediamo come funziona il nuovo decreto aiuti per bar e ristoranti.

 

Le novità del decreto Aiuti-ter

Il decreto Aiuti-ter, realizzato prima per sostenere le imprese dalla crisi del Covid e poi aggiornato per il sostegno delle spese energetiche, riconosce un contributo straordinario sotto forma di credito d’imposta, in favore delle imprese per l’acquisto di energia elettrica e gas naturale. Fino a ora, si limitava a un credito di imposta che arrivava fino al 25% delle spese energetiche, ma il continuo aumento dei costi, che non sembra voler cessare, ha condotto il ministro Giorgetti ad attuare un’estensione del decreto, annunciando diverse novità per i mesi di ottobre e novembre.

Tra le novità, troviamo l’estensione del credito d’imposta che sale dal 25 al 40%. Credito che coprirà i mesi di ottobre e novembre se le spese saranno superiori del 30% rispetto ai consumi sostenuti nel 2019. Il sostegno è stato pensato principalmente per far fronte alle maxi bollette che pesano sui conti delle imprese più piccole, che consumano meno di 16 kWh, partirà infatti da 4,5 kWh. Per queste, lo sconto sarà del 30% relativamente alle spese sostenute nei mesi di ottobre e novembre.

 

Tante le attività coinvolte

La durata di soli 2 mesi della misura, ottobre e novembre, può sembrare sterile, ma in questo modo è stato possibile espandere il sostegno anche ad attività commerciali come bar, ristoranti e pizzerie, così come alle società sportive, per un totale di circa due milioni di esercizi commerciali.

L’importo complessivo del provvedimento è di 14 miliardi di euro, che si aggiunge ai 52 miliardi già stanziati in precedenza dal Governo. «Sono soddisfatto per le misure del Decreto Aiuti» dichiara il ministro Giorgetti, che sottolinea: «Concentrare le risorse in due mesi e aver allargato la platea dei beneficiari anche ai piccolissimi, compresi artigiani e le piccole attività, è positivo e le percentuali degli sconti effettivi sono molto significative. Di fatto si tratta di un beneficio sui costi energetici del 30-40% e non sulla differenza».

 

 

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