Italia: stipendi tripli per 2,2 milioni di dipendenti statali

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Questo Natale, dopo mesi e mesi di attesa, arriverà finalmente il rinnovo dei contratti statali, con gli aumenti che i dipendenti stavano aspettando.

 

Grazie all’entrata in vigore dell’incremento, ma soprattutto a causa degli arretrati accumulati nel triennio 2019/2021, questo Natale le famiglie appartenenti al tessuto lavorativo statale riceveranno uno stipendio in più, che si aggiungerà alla tredicesima e allo stipendio base. Da questo avvenimento sono esclusi però i dipendenti di ministeri e agenzie fiscali, che avevano già ricevuto il rinnovo del contratto a maggio.

 

Gli aumenti e gli arretrati

Per avere un’idea delle cifre in gioco, si possono consultare le tabelle dell’accordo sul personale delle funzioni locali. In media l’aumento si aggira attorno ai 100,27 euro lordi per busta paga, cifra che sale a 117,53 euro grazie ai fondi extra evasi per sbloccare il salario accessorio congelato nel 2016. Questa media però si riferisce al totale degli aumenti, la traduzione effettiva di questa media infatti, varia a seconda della posizione economica di ogni singolo dipendente, partendo da un aumento di 56,1 euro lordi al mese per le posizioni più basse, fino ad arrivare a 104,28 euro per le posizioni più alte del personale non dirigente.

A elevare tanta eccitazione non sono gli aumenti, bensì gli arretrati, accumulati durante il triennio 2019/2021. Da recuperare ci sarebbero 39 mensilità tra il 2019-2020-2021 e 11 mensilità del 2022. Tirando le somme quindi, si arriva a un arretrato che oscilla dai 1.210 euro della posizione economica inferiore ai quasi 2.252 euro per quelle superiori, che ovviamente verranno rimborsati in un’unica soluzione. Per fare un esempio, un dipendente intermedio comunale con uno stipendio medio di 1.719 euro, questo dicembre si vedrà accreditare circa 5.077 euro divisi fra nuovo tabellare (1.800,7 euro), tredicesima (equivalente allo stipendio ordinario) e arretrati (1.475 euro).

Ma è grazie soprattutto alla seconda trance del fondo europeo destinato alla ripresa economica post-covid che finalmente l’Italia è stata in grado di sbloccare questi rinnovi, per un ammontare di 5 miliardi lordi su 2,2 milioni di buste paga.

 

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