Italiano a Los Angeles prepara e consegna 100 pasti al giorno per i medici dell’ospedale: «Ho un catering: avrei dovuto chiudere, faccio la mia parte»

0
10352
Crateful

Crateful delivery. C’è un giovane italiano che a Los Angeles consegna 100 pasti gourmet ogni giorno agli operatori sanitari in prima linea del Cedars-Sinai Medical Center, un ospedale situato a West Hollywood. Lo fa a sue spese e con le donazioni di chi vuole dare una mano. Storie belle arrivano da Oltreoceano.

Lui si chiama Emanuele Ponzo, ha 37 anni, è il fondatore di Crateful, un’azienda di catering che si occupa di eventi e pranzi per le aziende tra le più cool del momento in California. Ha rivoluzionato l’approccio con cui gli americani si avvicinano al cibo. Offre piatti sani e buonissimi, preparati da chef noti. Tra i suoi clienti, ci sono aziende come Warner Brothers, Fox, Apple TV, Netflix, Ferrari, Hulu, Rools Royce, Louis Vuitton.Tutto questo prima del Coronavirus.

«Arrivato il Coronavirus, ero a un bivio: chiudere o andare avanti?

A metà marzo, quando la pandemia è arrivata anche in California e le aziende hanno iniziato a chiudere e licenziare, Emanuele si è trovato a un bivio: chiudere o andare avanti? «Dopo un giorno di cancellazioni di eventi, ci siamo seduti intorno a un tavolo e abbiamo deciso che dovevamo continuare a lavorare, per aiutare le famiglie che si trovavano a casa in smart working e con i figli a casa da curare. Vivo a Marina del Rey, ho le cucine in Los Angeles/Venues: abbiamo lanciato subito un delivery program chiamato Crateful Home Kitchen, economico ma con cibo salutare, con ingredienti che aiutano il sistema immunitario. Ho aggiunto il sottovuoto, così il cliente può scegliere quando mangiare una cosa o un’altra per 5 giorni, e vari pizza kit per far divertire genitori e bambini. Ma non mi bastava. Sentivo che dovevo fare qualcosa per la città. Il nostro cuore si gonfia quando ha uno scopo. Volevo sentirmi parte di qualcosa di più grande e ringraziare chi stava facendo un lavoro enorme pur di aiutare la comunità: i medici che rischiano ogni giorno la loro vita. E sono sicuro che quando porti del cibo a chi si sta sacrificando per te dai speranza».

Così è partito con i primi 100 pasti per i medici. E poi altri, altri ancora. I media iniziano a parlare di lui. Da KTLA e Spectrum all’Hollywood Report.

«A ogni consegna in ospedale c’è un’ovazione. Tutti iniziano a dire: “Ragazzi, è arrivata l’Italia, correte”».

In questi giorni Emanuele ha lanciato un sito per le donazioni per aiutare chi fronteggia l’emergenza in prima linea (www.feedthefrontline.la). In due giorni sono stati raccolti 3000 dollari. L’obiettivo è arrivare a 500mila, per tutti gli ospedali di Los Angeles, e per far sì che le prime gli operatori sanitari mangino cibo sano a colazione, pranzo e cena. «Sto coinvolgendo anche le star per poter raggiungere l’obiettivo a breve. E ho chiuso una partnership con Opusa Org, la no profit che nel suo board ha l’attrice Julie Andrews».

«Sono arrivato a Los Angeles  per imparare l’inglese e creare una grande impresa»

Romano, ex atleta («ero una promessa del calcio ma poi per un infortunio ho dovuto smettere»), Emanuele si laurea a Roma in giurisprudenza e avvia un’impresa con il fratello. Il settore era quello legale/immobiliare. «Da sempre avevo però il “pallino” di fare un’esperienza all’estero per imparare la lingua inglese e per mettermi in gioco in un’altra terra che non conoscevo». La molla arriva da una ragazza di Mosca, Olga, conosciuta in Italia davanti a un ascensore. «Dopo tre mesi che stavamo insieme le ho detto: “Vorrei tre cose da te: sposarti, avere un figlio e traferirmi in America”». Detto fatto, si trasferiscono a Los Angeles, Olga è in dolce attesa. All’aeroporto si danno 12 mesi: per imparare l’inglese, studiare il mercato, avviare un’attività. Assieme a 4 soci, tra cui la moglie, fonda Crateful, società di catering che si occupa anche di ‘meal delivery’, ossia  preparazione e consegna di cibi a domicilio secondo determinati programmi che prevedono Menù dietetici, vegetariani o gourmet.

Oggi Crateful è considerato uno dei catering più “cool” di LA

«Abbiamo ricevuto il Gold Palm Award dalla Città di Beverly Hills come migliore azienda dell’anno. È il premio più importante che città assegna in collaboraizone con la Camera di commercio. Siamo stati il primo catering italiano al Sundance Festival, considerato il festival più famoso d’America. Un anno fa Crateful è diventato anche il catering esclusivo di Post 43, una location per eventi a Hollywood di proprietà dell’American Legion (veterani). E poi tante prime del cinema: Motherless Brooklyn, JoJo Rabbit, Apple Tv e molte altre. Il Business International Daily ha raccontato la mia storia, da atleta a businessman, paragonandola a quella di Magic Johnson».

«L’America ti insegna la positività, ma sento il richiamo della mia terra»

«Gli ospedali stanno reggendo bene grazie anche alle tantissime donazioni. Tutti cercano di capire già da cosa e come ripartire. Anche in questo momento, lavorano sul futuro. Qui la gente non ha paura di rischiare, è positiva. Però, per la prima volta da quando sono a Los Angeles, in questi giorni ho sentito il richiamo della mia terra. Ho riscoperto l’attaccamento alla mia bandiera, agli Italiani. È bellissimo vedervi cantare sui balconi, vedere le famiglie unirsi nel dolore e nella speranza e scoprire ovunque il coraggio di reagire. Vorrei essere lì, in Italia. Vorrei vedere i grandi imprenditori creare, vorrei che la grande voglia di costruire continui anche dopo. Questo periodo cambierà l’umanità, ma avremo l’opportunità di capire quanto è importante avere più fondi per gli ospedali, poter contare sulla nostra produzione di mascherine o di igienizzanti. Io ci credo, tutti dobbiamo crederci!».

Print Friendly, PDF & Email

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.