JustEat acquista Pizzabo, la startup di Sarcuni passa ancora di mano

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Pizzabo cambia proprietario. La startup per la consegna di cibo a domicilio nata dalla mente brillante di un bolognese, Christian Sarcuni, 29 anni, è stata acquisita da JustEat, gigante del settore del food delivery fondato in Danimarca nel 200 da Jesper Buch. Per la startup di Christian Sarcuni si tratta del secondo passaggio di mano: acquisita in precedenza da Rocket Internet, piattaforma che crea e investe in imprese innovative, per una cifra di 55 milioni (qui la storia di Christian Sarcuni e dell’exit milionaria, http://bit.ly/1PmgjCe)

Ma perché Rocket Internet ha ceduto a JustEat e chi ci guadagna da questa transazione?
Per provare a capire bisogna aggiungere qualche dettaglio. Partiamo dalla cifra della vendita: 125 milioni di euro, con questa cifra JustEat non acquista solo Pizzabo, ma anche La Nevera Roja e la divisione brasiliana e messicana di foodpanda, altre aziende di consegna di cibo che erano parte della holding tedesca.

Diversi i motivi della cessione: da quelli ufficiali comunicati sul sito di Rocket Internet: «Queste transazioni puntano a ridurre la complessità delle aziende del nostro network, e ci permetteranno di focalizzarci sulla crescita nei mercati asiatici, e dell’Est Europa» scrive Oliver Samwer, Ceo di Rocket Internet.

Ad altre motivazioni: c’è chi come Bloomberg sostiene che la vendita è dovuta a un aumento della concorrenza sul mercato del food delivery in Europa (ne parliamo su Millionaire in edicola). E la necessità di spostarsi su mercati meno affollati.

Altri, come il Financial Times, evidenziano come nel network di Rocket Internet ci sia un’altra startup Delivery Hero, concorrente a JustEat, e quindi la holding tedesca vuole concentrare i suoi sforzi nella scalata della sua startup.

Più semplice la lettura di El Confidencial, rivista spagnola, la quale sostiene che Rocket Internet avrebbe venduto solo perché non soddisfatto dei risultati raggiunti dalle startup sulle quali aveva in precedenza scommesso.

Su tutti chi sembra guadagnarci è JustEat, che continua a fare incetta di startup e ampliare il suo network nel mondo, sono oggi 15 i Paesi nel quale il servizio è attivo con un fatturato di 157 milioni di sterline.

Un’operazione che dice molto sul mercato del delivery..

1) È sempre più in fermento (leggi l’inchiesta di Millionaire in edicola)
2) Si aprono scenari in Asia e nell’est Europa per il settore
3) In Italia creiamo molte startup di successo, ma nessun attore italiano, finanziatore, ha la forza di acquisirle e creare un gigante che può competere con grandi player, come JusEat.

INFO: http://www.justeat.it/

Redazione

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