La Bocconi sceglie Algorand per laboratorio fintech

466
Bocconi

Bocconi Milano lancia l’Algorand Fintech Lab, l’hub di ricerca dedicato al fintech

Bocconi Milano non delude mai. Ancora una volta ci dimostra come il mondo accademico e il mondo dell’innovazione possono andare estremamente d’accordo e in sintonia.

Ad attirare l’attenzione di Bocconi Milano questa volta è stato il fintech, un settore in forte crescita ed evoluzione. Da Moneyfarm a Scalapay, sono numerose le soluzioni fintech che l’Italia ha sfornato negli ultimi anni, soluzioni sempre più smart e attente al consumatore finale.

Il tradizionale settore finanziario non è mai stato di facile accessibilità e comprensione, spesso ci ha reso la vita impossibile attraverso il frequente utilizzo di complessi termini astronomici. Il settore fintech invece, ambisce a creare una finanza più sana e orientata ai consumatori.

Per anni infatti, il settore finanziario è stato governato quasi esclusivamente da istituti privati come banche e società di investimento, istituti che hanno preferito giocare a carte coperte, imponendo le proprie regole e pensando prima a sé stessi e poi ai propri clienti. Ma con l’avvento del fintech, questa è acqua passata.

 

Banche e fintech, la differenza è sostanziale

Come in ogni ambito dell’innovazione digitale, anche il fintech ha completamente cambiato le regole del gioco, creando soluzioni più consumer friendly e costringendo gli istituti tradizionali all’adattamento. Ma perché il fintech è così rivoluzionario?

Grazie all’evoluzione di soluzioni finanziare digitali, gli imprenditori e le imprenditrici di oggi, possono cercare finanziamenti online senza dover aspettare risposte talvolta lente e macchinose da parte di investitori e banche.

Dal crowdfunding fino ai pagamenti da mobile, le nuove tecnologie hanno contribuito all’eliminazione di una serie di passaggi prima ritenuti essenziali. Infatti, proprio grazie all’intervento di soluzioni fintech, al giorno d’oggi tutti possono gestire il proprio conto corrente senza rivolgersi agli sportelli bancari o trasferire fondi da un Paese all’altro senza più intermediari e costi onerosi.

 

L’Algorand Fintech Lab, novità e obiettivi

Cavalcando il trend del fintech, sono numerose le soluzioni che in Italia stanno nascendo. Bocconi questo lo sa e senza farsi attendere, dedica un intero hub all’innovazione del settore, lanciando l’Algorand Fintech Lab, un laboratorio dedicato al futuro della finanza, ideato come simbolo degli studi economici in Italia.

A guidare il laboratorio sarà Claudio Tebaldi, docente di Finanza in Bocconi. «L’idea nasce per allineare le competenze: il Fintech Lab deve coordinare un sistema di conoscenza che diventa sempre più interdisciplinare» ha spiegato Tebaldi.

«L’innovazione finanziaria sta modificando alla radice la relazione tra istituzioni e mercati. Non è solo un’innovazione ingegneristica o informatica, è anche sociale: la conoscenza diffusa, le policy affidabili e la fiducia sono centrali. Un sistema finanziario ha bisogno della fiducia dei partecipanti» queste sono le parole del coordinatore dell’hub digitale che sosterrà le startup fintech del futuro, con l’obiettivo di avvicinare gli studenti al mondo dell’innovazione.

La risposta degli studenti non si fa attendere, è positiva: «L’Algorand Fintech Lab è una buona iniziativa per diffondere l’innovazione finanziaria, un’opportunità per avere a disposizione informazioni molto più aggiornate» ha spiegato Arianna Sossi, presidente della Fintech Society, associazione degli studenti della Bocconi dedicata all’innovazione finanziaria.

 

Cos’è Algorand e quali sono le startup fintech italiane da tenere d’occhio

Algorand è un network basato su blockchain, una criptovaluta eco-friendly a basso consumo che offre servizi finanziari basati su un sistema alternativo e decentralizzato, senza la necessità di miner, “minatori”. Nata dal genio di Silvio Micali, l’intero ecosistema è strutturato su una rete propria che non si appoggia ad altri layer, a differenza di altre criptovalute.

Algorand è una startup assai promettente, ma non è l’unica. Infatti, nel panorama italiano, tra le startup fintech da tenere d’occhio troviamo tante realtà come Credimi, che permette alle Pmi italiane di accedere al credito in maniera semplice e trasparente, Faire.ai, fintech specializzata nel campo dell’intelligenza artificiale e dell’open banking, Scalapay, una piattaforma di pagamenti digitali che ha riscosso molto successo con la sua soluzione “buy now pay later”.

Print Friendly, PDF & Email
Articolo precedenteBeReal: il social del momento?
Prossimo articoloAlberta Ferretti: la fashion designer sempre al passo con i tempi