«La mia piattaforma per il talento dei migranti»

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Chris Richmond, founder di Mygrants

Lui è Chris Richmond, 36 anni. Nato in Costa d’Avorio, si riconosce il privilegio di essere cresciuto all’estero. Ha compiuto studi di diplomazia e diritto internazionale, si è appassionato a finanza e geopolitica. Dal 2011 al 2015 ha lavorato a Frontex, l’agenzia governativa che controlla i confini della Ue. Poi ha creato Mygrants.

«Mi sono reso conto delle difficoltà nella gestione dei flussi migratori e nella creazione di processi di inserimento per i migranti. Così ho pensato di realizzare una piattaforma che mappasse le loro competenze e offrisse poi dei percorsi formativi, in linea con il fabbisogno delle aziende. Nei primi tempi, abbiamo tastato il polso del mercato, compiendo degli esperimenti. Nel 2017 abbiamo costituito la società».

«Il prototipo, sviluppato con una versione adattata di WordPress, è costato 57 dollari. Poi, facendo vari errori, abbiamo realizzato un’app nativa. Nel frattempo, sono arrivati gli investitori che hanno creduto nel progetto. Adesso abbiamo realizzato una web app. L’investimento per una piattaforma di formazione parte da 30mila e può arrivare a 100mila euro, a seconda delle complessità».

Oggi la piattaforma ospita 10mila quiz tematici multilingua che orientano e formano gli utenti in varie aree. «I contenuti più gettonati sono quelli legati alla cittadinanza digitale, all’informatica, alla meccanica, all’orientamento lavorativo… Il curriculum si aggiorna automaticamente, non in base a quanto dichiarato, ma ai corsi effettivamente seguiti sulla piattaforma. Al momento, abbiamo 300mila utenti, di cui il 70% in Italia, anche se stiamo crescendo anche nel resto d’Europa, in Africa e Medio Oriente» prosegue Chris.

Ma se i corsi sono gratis, qual è il modello di business?

«Fino a un certo punto, usufruivamo di fondi destinati alla formazione dei migranti. Quando il Decreto sicurezza li ha tagliati, avevamo due scelte: fallire o evolverci. Ci siamo evoluti grazie al lancio di un’altra società, Pickme, che garantisce il 98% degli introiti. L’anno scorso abbiamo fatturato 300mila euro e questo anno puntiamo al milione. Pickme utilizza il database di Mygrants per offrire alle aziende profili di lavoratori in linea con le loro esigenze».

«Abbiamo scelto di trasformare il fenomeno migratorio da problema a opportunità. È un settore che vale 35 miliardi, ma ha ancora pochi player. L’Italia è il quarto Paese più anziano al mondo. È ovvio che per crescere abbia bisogno di forze nuove, giovani e formate. Noi diamo il nostro contributo per valorizzare, i migranti dal punto di vista sociale ed economico. E, grazie a una formazione ad hoc, trasformarli in risorse per le aziende e i governi» conclude Richmond.

Tratto dall’articolo “Chi non si forma è perduto (settore della formazione in pieno boom)” pubblicato su Millionaire di febbraio 2022.

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L’apertura dell’articolo pubblicato su Millionaire di febbraio 2022.
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