La startup AgroMateriae vince il Premio Nazionale per l’Innovazione 2020

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Trasformare gli scarti agroindustriali in nuove materie prime green. Ecco la missione di AgroMateriae, startup dell’Emilia Romagna, vincitrice assoluta del Premio Nazionale per l’Innovazione (PNI) 2020. Il riconoscimento promosso da PNICube (l’Associazione italiana degli incubatori universitari) è stato conferito oggi a Bologna. Alla 18esima edizione della business plan competition hanno partecipato oltre 900 idee d’impresa da tutta Italia.

agromaterie wine fillerIl primo prodotto sviluppato da AgroMateriae è il WinePLastics filler, una polvere ottenuta dagli scarti della lavorazione del vino che può essere miscelata fino al 60% a plastiche e bioplastiche. La polvere aumenta le proprietà meccaniche del materiale, lo rende eco-friendly e ne abbassa i costi di produzione (fino al 48%).

L’obiettivo adesso è estendere il processo di trasformazione anche ad altri scarti naturali. Solo per i prodotti usa e getta il mercato vale 13 miliardi di euro. Per packaging, agriculture e beni di consumo si arriva fino a 40 miliardi.

«Il premio è fondamentale perché ci consentirà di aumentare il nostro impegno in ricerca e sviluppo» ha detto Alessandro Nanni, Ceo di AgroMateriae. E sui social: «Abbiamo lavorato tanto, con sudore e passione, ma una parte di noi non riesce ancora a crederci. Questi riconoscimenti ci danno fiducia e ci faranno impegnare ancora di più per riuscire nel nostro intento: dare un volto concreto ai principi dell’economia circolare. Insomma, incredibilmente soddisfatti ma non sazi».

La startup si aggiudica anche il Premio Iren CleanTech & Energy (per la sostenibilità ambientale).

Gli altri vincitori di categoria

Eye4nir (Premio Industriale, per la produzione industriale innovativa) ha ideato una fotocamera iperspettrale a infrarossi per smartphone per foto in condizioni di scarsa visibilità. SAMS Technology (Premio ICT, per le tecnologie dell’informazione e dei nuovi media) sviluppa processi e dispositivi per una marcatura innovativa del packaging per l’anticontraffazione e la tracciabilità. U-Care Medical (Premio Life Sciences) ha creato un dispositivo per la diagnosi precoce dell’insufficienza renale acuta, con riduzione dei costi per il sistema sanitario e maggiore probabilità di salvare vite umane.

«Un’edizione, quella 2020, che ci ricorda ancora una volta l’importanza e il ruolo della ricerca e quanto possa essere decisivo il suo contributo nel dare risposta ai grandi temi del nostro tempo» ha commentato Alessandro Grandi, presidente di PNICube.

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