Larry Tesler, l’informatico che inventò il “copia e incolla”

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Xerox Alto - Foto di Michael Hicks da Wikimedia Commons

Tra i pionieri dell’informatica moderna, ha lavorato con Steve Jobs alla Apple, per Xerox, Amazon, Yahoo, e ha inventato i comandi “taglia”, “copia” e “incolla” che oggi tutti usiamo. Eppure in pochi conoscono il nome di Larry Tesler, informatico e matematico statunitense, morto lo scorso 17 febbraio, a 74 anni.

Nato nel 1945 a New York, Tesler si laurea in computer science all’Università di Stanford negli anni ’60, quando i computer erano ancora macchine enormi e complesse da usare. Da subito inizia a lavorare come programmatore e consulente a Palo Alto e come ricercatore allo Stanford Artificial Intelligence Laboratory, quando l’intelligenza artificiale era ancora un argomento sconosciuto ai più. Tesler è un precursore. Nel 1973 entra al Palo Alto Research Center della Xerox (PARC). E lì, nel grande centro per l’innovazione della Silicon Valley, sviluppa il word processor Gypsy e poi i comandi “taglia”, “copia” e “incolla”, insieme al collega Tim Mott. Lavora allo Xerox Alto, da cui sarebbero derivati i primi computer desktop. Lì incontra Steve Jobs.

È il 1979 quando l’imprenditore della Apple visita il centro ricerche dove stavano studiando il sistema che avrebbe permesso di comandare i computer attraverso semplici menu a icone e un nuovo dispositivo chiamato “mouse”. Secondo Jobs, Xerox sottovalutava l’importanza di quelle nuove funzionalità. “Siete seduti su una miniera d’oro!” avrebbe esclamato Jobs, che in seguito acquista i brevetti per le interfacce grafiche e assume le persone che ci avevano lavorato. Tra questi c’è Larry Tesler. L’informatico resta alla Apple dal 1980 al 1997. Grande sostenitore dell’user friendly, concentra i suoi sforzi sulle soluzioni per migliorare l’esperienza dell’utente e le interfacce.

Dopo Apple, fonda la Stagecast Software, una piccola azienda specializzata nei linguaggi di programmazione per gli studenti. Nel 2001 passa ad Amazon, dove diventa vicepresidente per la shopping experience. Quattro anni dopo decide di tornare da Seattle alla Silicon Valley. Entra in Yahoo e assume il ruolo di vicepresidente del gruppo Design e User experience fino al 2008. Negli ultimi anni della sua carriera ha lavorato come consulente indipendente, continuando a coltivare il suo interesse per l’interazione tra uomo e macchina. “Ero nato per quella cosa ed è stata una fortuna essere al posto giusto nel momento giusto” avrebbe detto.

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