Lascia il lavoro e crea il TripAdvisor delle mamme

Ci vuole tanto coraggio a lasciare un lavoro nell’ufficio stampa di un’azienda, come Dolce&Gabbana, e mettersi in proprio a 38 anni con un’idea. È quello che ha fatto Silvia Esposito, PR milanese, ideatrice di MumAdvisor, un portale che fornisce recensioni delle mamme su asili, scuole, ristoranti: «Sono diventa mamma e ho capito che online c’era un vuoto. Mancava qualcosa che permettesse alle altre mamme di orientarsi, di essere consigliate prima di fare una scelta per i propri bambini e famiglia» spiega Silvia a Millionaire.

Il “TripAdvisor” delle mamme

«Ci ho messo un anno per mettere online il portale, per trovare i professionisti giusti a cui affidarmi» spiega Silvia che per realizzare il progetto ha investito i suoi risparmi, “meno di 10mila euro” come ci confida. «Mi sono affidata ad amici che per fortuna hanno creduto nel progetto e mi hanno aiutato a realizzarlo. Questo mi ha permesso di mantenere i costi bassi. Autofinanziarmi è stata una necessità, ma anche una scelta. Oggi gli startupper sono a volte troppo concentrati sulla ricerca dei fondi e meno sul prodotto. Cercare soldi all’inizio può essere un’incredibile perdita di tempo. Meglio partire con poco e rafforzare il prodotto gradualmente».

Un network con l’idea del franchising

Oltre a fornire recensioni su alcuni servizi (scuole, viaggi, ludoteche, eventi) MumAdvisor è un portale informativo con articoli di vario argomento legate all’universo della maternità: «Ho messo insieme blogger in diversi campi (dal design alla cucina) con l’idea di dare subito una maggiore credibilità al sito».

Partito a Milano, oggi il portale è presente in altre città italiane, tra cui Roma, Torino, Firenze: «Abbiamo creato un network di mamme in ogni città che sono gestite da me e si occupano di scrivere le recensioni. Un team di 25 persone che diventeranno il punto di riferimento per le mamme, ma anche per le aziende della zona».

L’obiettivo di MumAdvisor è di diventare un servizio di consulenza e comunicazione per le aziende, con il team impegnato nella creazione di progetti di comunicazione: «Abbiamo due linee di guadagno. La prima è di aiutare le aziende che operano nel settore infanzia a capire come comunicare per rispondere alle esigenze delle mamme e quindi acquisire nuovi clienti. L’altra è quella più classica della sponsorizzazione. Le società pagano per avere visibilità sul portale».

L’idea di Silvia è di replicare così il modello rapidamente in altre città, creando una rete di mamme consulenti che lavorano sotto la sua supervisione.

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Da dipendente a imprenditrice: «Devi cambiare mentalità»

Il portale è online da un anno ed è presto per trarre un bilancio. A dare forza a Silvia la vittoria dei primi premi, come il FattoreMamma Awards, e i feedback positivi dei 43mila utenti che hanno visitato la piattaforma: «Ragionavo da dipendente e non è stato facile all’inizio aprire una partita Iva e rinunciare allo stipendio ogni mese. Poi siamo anche in un Paese che non offre grandi agevolazioni e incentivi a chi vuole fare impresa. Ce l’ho fatta perché ho avuto il sostegno della mia famiglia. Senza aver qualcuno alle spalle di cui puoi fidarti, e che si fida di te, diventa difficile fare delle scelte come la mia».

INFO: http://www.mumadvisor.com/

Giancarlo Donadio

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