Lavoro, coraggio, genio creativo: l’intervista di Papa Francesco al Sole 24 Ore

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By Jeffrey Bruno from New York City, via Wikimedia Commons

«I soldi non si fanno con i soldi ma con il lavoro». È il messaggio di Papa Francesco in un’intervista su economia, impresa, lavoro, immigrazione al direttore del Sole 24 Ore Guido Gentili, pubblicata oggi sul quotidiano. È la prima intervista mai rilasciata a un giornale economico e finanziario. Nelle sue risposte, il Papa ha sottolineato l’importanza della dimensione umana anche nel mondo degli affari, e il bisogno di coraggio e «geniale creatività» per «un nuovo ordine economico».

Ecco alcune delle sue frasi:

«Qualcuno pensa, sbagliando, che i soldi si fanno con i soldi. I soldi, quelli veri, si fanno con il lavoro. È il lavoro che conferisce la dignità all’uomo non il denaro. La disoccupazione che interessa diversi Paesi europei è la conseguenza di un sistema economico che non è più capace di creare lavoro, perché ha messo al centro un idolo, che si chiama denaro».

«La distribuzione e la partecipazione alla ricchezza prodotta, l’inserimento dell’azienda in un territorio, la responsabilità sociale, il welfare aziendale, la parità di trattamento salariale tra uomo e donna, la coniugazione tra i tempi di lavoro e i tempi di vita, il rispetto dell’ambiente, il riconoscimento dell’importanza dell’uomo rispetto alla macchina e il riconoscimento del giusto salario, la capacità di innovazione sono elementi importanti che tengono viva la dimensione comunitaria di un’azienda».

«Agire bene rispettando la dignità delle persone e perseguendo il bene comune fa bene all’azienda. C’è sempre una correlazione tra azione dell’uomo e impresa, azione dell’uomo e futuro di un’impresa».

«Credo sia importante lavorare insieme per costruire il bene comune ed un nuovo umanesimo del lavoro, promuovere un lavoro rispettoso della dignità della persona che non guarda solo al profitto o alle esigenze produttive ma promuove una vita degna sapendo che il bene delle persone e il bene dell’azienda vanno di pari passo. Aiutiamoci a sviluppare la solidarietà ed a realizzare un nuovo ordine economico che non generi più scarti arricchendo l’agire economico con l’attenzione ai poveri e alla diminuzione delle disuguaglianze. Abbiamo bisogno di coraggio e di geniale creatività».

«Lavorare fa bene perché è legato alla dignità della persona, alla sua capacità di assumere responsabilità per sé e per altri. È meglio lavorare che vivere nell’ozio. Il lavoro dà soddisfazione, crea le condizioni per la progettualità personale».

«Il lavoro crea dignità».

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