L’ex area Expo diventerà un grande parco dell’innovazione

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Foto Carlo Ratti Associati

Presto Milano avrà un grande parco tecnologico, un luogo dell’innovazione, della scienza e del sapere, che sorgerà nell’area di Expo 2015. Si chiamerà Mind (Milano Innovation District, un nome che evoca la città ma anche il sapere e l’innovazione. Obiettivo: creare uno spazio aperto a tutti, che attiri talenti e investimenti da tutto il mondo e dove si promuovano le eccellenze italiane. A guidare la trasformazione del vecchio sito Expo saranno lo studio di design Carlo Ratti Associati e il gruppo immobiliare australiano Lendlease, vincitori del bando di Arexpo. Il consorzio avrà parte dell’area (di circa un chilometro quadrato) in concessione per 99 anni.

Il parco del futuro

Il progetto include uffici, centri di ricerca, residenze e spazi culturali, aree per l’agricoltura urbana e il primo quartiere al mondo progettato per veicoli a guida autonoma. Tra i punti forti, anche il Parco lineare, che si estenderà per piu’ di 1500 metri lungo il Decumano, e il Common Ground, uno spazio su due piani dove si alterneranno piazze, orti, giardini, negozi e laboratori. «L’ex sito di Expo diventerà un luogo nel quale sperimentare nuovi modi di lavorare, fare ricerca, abitare, stare insieme e muoversi. Una città-giardino con la quale immaginare un futuro modellato e rimodellato sui bisogni dei suoi abitanti» spiega Ratti in un comunicato.

I lavori inizieranno nel 2019 e potrebbero concludersi nel 2027. Già da dicembre però il vecchio Palazzo Italia è diventato la sede di Human Technopole. Un nuovo centro per la ricerca biomedica, la genomica e la medicina, con 1500 ricercatori italiani e internazionali. E l’Università degli Studi di Milano creerà un campus per i suoi dipartimenti scientifici, con aule, laboratori, impianti sportivi e un auditorium.

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