L’imprenditrice Miriam Gualini vince il Premio GammaDonna 2020

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Ph. Alessandro Rocca

Miriam Gualini, Ceo di Gualini Lamiere International, vince il Premio GammaDonna 2020. È lei la migliore imprenditrice innovativa d’Italia. Detta “lady di ferro”, Gualini è riuscita a vincere i pregiudizi di un intero comparto industriale, e della sua famiglia. Da quasi 30 anni guida l’azienda fondata dal padre a Bolgare (Bergamo) nel 1956, specializzata nella lavorazione di acciaio e materiali metallici, la stessa scelta da Renzo Piano per il nuovo ponte di Genova.

Con determinazione, Gualini ha saputo internazionalizzare l’azienda. Ha raddoppiato lo stabilimento produttivo e triplicato il numero dei dipendenti. Ha investito sull’innovazione tecnologica, con un focus sulla sostenibilità (pali eolici, strutture di forni elettrici per acciaierie, impianti di cogenerazione).

Nel 2019 l’azienda ha registrato un aumento di fatturato del 63% rispetto all’anno precedente, arrivando a quasi 20 milioni di euro. E ha intrapreso il percorso Élite di Borsa Italiana, per favorire una leadership diffusa e «fare in modo che l’azienda sopravviva all’imprenditore». Anche nei mesi della pandemia, in uno dei territori più colpiti dal Covid-19, l’imprenditrice bergamasca si è distinta per una gestione innovativa e lungimirante.

«Una vittoria personale»
gammadonna vincitrice
Ph. Alessandro Rocca

Negli anni l’azienda, ha ricevuto diversi riconoscimenti. «Ma considero il Premio GammaDonna una vittoria soprattutto personale» ha commentato Gualini. «Essere un’imprenditrice dà grandissime soddisfazioni, ma si deve mettere in conto che occorre lavorare di più, ragionare più in fretta, riuscire a pensare quello che gli altri non pensano. Senza contare che sono cresciuta con un padre – e in un territorio – caratterizzato dalla voglia e dalla necessità di lavorare, e dal forte spirito di sacrificio come condizione necessaria per avere successo».

Allargando lo sguardo alle altre imprenditrici in finale, ha aggiunto: «Il fatto che tutte siamo anche mamme e che nessuno ci abbia chiesto come abbiamo fatto a conciliare queste due dimensioni così importanti è una dimostrazione silenziosa e lampante che è possibile non dover rinunciare a nessuna parte di sé».

Il suo consiglio alle giovani donne che vogliono fare impresa?

«Abbiate coraggio e abbiate fiducia nella vostra idea» ci ha risposto Gualini. Ponetevi degli obiettivi chiari, a breve e medio termine, rispetto ai quali definire un piano d’azione altrettanto chiaro. Per qualsiasi iniziativa imprenditoriale, passione ed entusiasmo sono fondamentali. Ma sono necessarie anche competenze tecniche. In un mondo in rapida evoluzione, come quello attuale, serve un aggiornamento continuo. Sviluppate una visione strategica in grado di anticipare le esigenze di mercato, che si traduce in capacità di innovazione, di prodotto, processo e sistema».

Durante la finale del Premio GammaDonna, trasmessa ieri in diretta tv, sono stati assegnati anche il Giuliana Bertin Communication Award a Chiara Russo, founder di Codemotion, e il QVC Next Award a Valentina Arzilli de La Perla di Torino.

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