Luca Parmitano prende il comando della Stazione spaziale internazionale

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Official Astronaut EMU Portrait of ESA Astronaut Luca Parmitano Photographer: James Blair

È il giorno di Luca Parmitano. L’astronauta siciliano, da luglio a bordo della Stazione spaziale internazionale per la missione Beyond, oggi pomeriggio assumerà il comando della stazione. È la prima volta per un italiano, la terza per un europeo.

«Il mio scopo come comandante è di essere un “facilitatore”, cioè di mettere tutti nella condizione di lavorare al meglio delle proprie capacità. Mi piace paragonare il mio ruolo a quello di capitano di una squadra sportiva, dove tutti cooperano per un fine comune. Sulla ISS ci sono le persone più addestrate e preparate del mondo» aveva dichiarato Parmitano prima della partenza.

Durante la missione, l’astronauta si occuperà di scienza e manutenzione. «Nel mio lavoro l’unica cosa certa è che tutto cambia, non sappiamo esattamente quello che faremo a bordo, anche perché la stazione ha 20 anni e serve manutenzione. Sulla ISS ci sono dai 200 ai 300 esperimenti da curare». Il passaggio di consegne tra il russo Aleksey Ovchinin e Parmitano sarà trasmesso in diretta su Nasa Tv alle 15.20 dalla Stazione spaziale internazionale. L’astronauta tornerà sulla Terra ferma il prossimo febbraio.

L’astronauta dei primati

Luca Parmitano, 43 anni, è stato il primo tra gli astronauti selezionati dall’Agenzia spaziale europea per una missione sulla ISS, dove ha trascorso 166 giorni nel 2013. Il 9 luglio di quello stesso anno ha effettuato una passeggiata spaziale di 6 ore e 7 minuti, primo italiano nella storia. Il 16, durante la seconda uscita, ha rischiato di affogare a causa di un problema tecnico che ha riempito il suo casco di acqua.

Un sogno il suo, che ha cominciato a manifestarsi da bambino. «Ero piccolissimo e la mia prima istruttrice di nuoto mi chiese: “Cosa vorresti fare da grande?” Ho risposto: “Io da grande voglio fare l’astronauta”. Vivendo in Sicilia, a Catania, la realtà aeronautica e astronautica è sempre stata lontanissima. Ma da adolescente, ospitato da una famiglia negli Stati Uniti, rimasi affascinato dal padre di quella famiglia, che era un navigatore dei Marines sugli F18. Mi colpì l’umanità e la conoscenza tecnologica che imponeva il suo ruolo. Tornato in Italia, decisi di partecipare al concorso per entrare in Aeronautica».

Dopo la laurea in Scienze politiche all’Università di Napoli, nel 2000 si è diplomato all’Accademia aeronautica di Pozzuoli. Nel 2009 è stato selezionato come astronauta Esa. Ha alle spalle più di 2000 ore di volo, su 40 tipi di veicoli. Sposato, con due figlie, è anche appassionato di immersioni, snowboard, paracadutismo e nuoto.

Parlando ai giovani in un’intervista a Millionaire aveva detto: «Non è necessario diventare astronauti per realizzarsi. Ognuno di noi può trarre il massimo delle soddisfazioni dando il meglio di sé in quello che fa ogni giorno. Tutti abbiamo la responsabilità unica di lasciare il mondo meglio di come lo abbiamo trovato».

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