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Metaverso: un buco grande quanto l’universo

9,4 miliardi di dollari in perdita, il titolo di Meta cade del 20%.

 

Meta perde 9.4 miliardi di dollari con la costruizione del metaverso che sta continuando a perdere titoli invece di guadagnarli. Molto rumore e poca sostanza però, infatti sembra che il piano di Mark Zuckerberg non stia andando come previsto. Le azioni di Meta infatti sembrano essersi portate a casa un ulteriore crollo del 20% da aggiungere al restante 61% da inizio anni, uno dei cali più drastici dal 2004, perdendo oltre 600 miliardi del valore di mercato dell’azienda.

Data la rapida discesa avuta sul mercato, gli investitori stanno chiedendo a Meta di ridurre gli investimenti, a partire dal personale, tagliando i costi da 10 miliardi di dollari a 5 miliardi annui. Non un buon segno per l’azienda che ha rivoluzionato il modo di comunicare a livello globale e che si proponeva di farlo di nuovo con Meta Horizon.

Si formano molti dubbi sul futuro del colosso digitale, date anche le difficoltà presenti con la frana della pubblicità tuttora motore del business, l’esito è una vera e propria tempesta perdetta. Meta ha deluso molto negli ultimi tre mesi e sono previsti ulteriori scivoloni nel quarto trimestre in corso. 

 

Come procede invece il resto del mercato?

Da un anno a questa parte ormai si sente parlare del metaverso come l’ultima frontiera del web3, il mondo parallelo in formato virtuale che rivoluzionerà la nostra intera esistenza. Ma è davvero così? Certo, il metaverso è sicuramente una soluzione interessante da molti punti di vista, sono numerosiinfatti, i campi di applicazione in cui il metaverso potrà rappresentare una rivoluzione, ma sono ancora tanti i dubbi relativi all’effettiva integrazione nella vita quotidiana e soprattutto siamo davvero pronti a scambiare la nostra libertà per un visore? Da inizio 2022 l‘ipotesi del metaverso sembrava aver attirato molta attenzione su di sé, peccato però che i dati a sostegno di non siano altrettanto positivi. 

A partire dal caso Decentraland, l’ambiente virtuale che consente agli utenti di acquistare e vendere immobili virtuali che non è esattamente pieno di persone. Un flop, che secondo i dati di DappRadar, in 24 ore Decentraland avrebbe ricevuto solo 38 utenti attivi. Numeri incredibilmente bassi, considerando che la capitalizzazione di mercato della società di Decentraland è stata valutata 1,2 miliardi di dollari. 

Naturalmente i dati valutati da DappRadar non sono da intendere come totali, ma relativi soltanto alle transazioni effettuate, infatti secondo la replica di Decentraland, la piattaforma in realtà avrebbe circa 8 mila utenti attivi. 

 

È un flop o è semplicemente troppo presto?

Sono in molti a chiedersi quale sia il reale valore del metaverso, visto che il numero di utenti resta ancora basso. Marchi di primo piano tra cui Walmart, Nike, Disney, Lavazza, Argos e Mini si sono uniti per sviluppare le proprie esperienze su piattaforme come Meta Horizons, Decentraland e Sandbox. Ma la vera domanda da porsi è: il pubblico sta partecipando? Non così tanto. Almeno non ancora. 

D’altro canto le esperienze digitali descritte collettivamente come “il Metaverso” hanno guadagnato molto terreno negli ultimi due anni, tanto che Strategic Market Research ha valutato il valore del mercato globale a $ 47,48 miliardi, prevedendo che tale valore supererà i 678,80 miliardi di dollari entro il 2030.

“Siamo ancora agli inizi”, ha detto Lindsey McInerney, co-fondatrice e CEO di Sixth Wall, che ha paragonato il tasso di adozione apparentemente lento a quello di Internet anch’esso all’inizio è stato anche descritto come “una moda passeggera”, proprio come sta succedendo al Metaverso. Non c’è che dire, i dati attuali non sembrano incoraggianti, ma è pur sempre vero che stiamo parlando di una rivoluzione esistenziale e che come tale ha bisogno di tempo, per svilupparsi e migliorarsi, perciò l’unico che può darci una risposta concreta è soltanto lui, il tempo, che presto o tardi ci mostrerà da che parte volgerà questo mondo.

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