Morto Eugenio Scalfari, fondatore di la Repubblica e L’Espresso

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Eugenio Scalfari
Foto ©Francesca_Marchi

Ci lascia uno dei più grandi maestri del giornalismo italiano

 

Aveva da poco compiuto 98 anni Eugenio Scalfari, fondatore di la Repubblica e L’Espresso. Una vita scandita dalla grande passione per il giornalismo.

Si laurea in Giurisprudenza e nel 1950 inizia la carriera giornalistica come collaboratore de Il Mondo e de L’Europeo.

Il 1955 è l’anno della svolta, fonda con Arrigo Benedetti L’Espresso, primo settimanale italiano d’inchiesta, dove lavora sia come direttore amministrativo che come collaboratore per l’economia. Nel ’62 diventa il primo direttore-manager italiano, ruolo che manterrà anche per la Repubblica.

L’avventura a la Repubblica prende il via il 14 gennaio 1976 e dopo un ventennio, nel 1996, a 72 anni, Scalfari lascia la direzione del quotidiano.

Da quel momento si dedica alla scrittura di saggi e romanzi, che portano alla scoperta della sua vita, del suo mondo interiore, della sua famiglia.

Famiglia che costituisce un fattore fondamentale per Scalfari. Nel 1950 sposa Simonetta, figlia del giornalista Giulio De Benedetti, dalla quale ha avuto due figlie: Enrica e Donata.

Dalla fine degli anni ‘70 Scalfari si è poi legato sentimentalmente a Serena Rossetti, già segretaria di redazione de L’Espresso (e poi di la Repubblica), che ha sposato dopo la scomparsa della moglie Simonetta, morta nel 2006.

Insignito di prestigiose onorificenze (cavaliere di Gran Croce della Repubblica italiana nel 1996 e di Cavaliere della Legione d’onore nel 1999), si è dedicato anche alla politica: prima tra i fondatori del Partito radicale, come vicesegretario nazionale dal 1958 al 1963, e poi come Deputato per il Partito socialista italiano dal 1968 al 1972.

Eugenio Scalfari è senza dubbio riconosciuto come uno degli intellettuali più influenti del Paese.

Sono tante le opere che Scalfari ha realizzato nel corso della sua lunga carriera. Il primo libro lo ha scritto nel 1955, insieme a Ernesto Rossi e Leopoldo Piccardi, pubblicato da Laterza è Petrolio in gabbia. Successivamente produce il saggio “Rapporto sul neocapitalismo in Italia”, pubblicato sempre con l’editore Laterza.

Con Il caso Mattei, nel 1972, Scalfari affronta la fine del fondatore dell’Eni, Enrico Mattei.

È con Dibattito sul laicismo, pubblicato da La Biblioteca di Repubblica, che inizia la sua lunga riflessione sul rapporto tra la fede e la laicità che approda poi nel Dialogo tra credenti e non credenti del 2013. Nel 2014 per i suoi 90 anni ha pubblicato un’autobiografia, uscita in allegato al quotidiano.

Eugenio Scalfari si è sempre dichiarato ateo. Papa Francesco aveva risposto a un suo intervento con una lettera a Repubblica pubblicata l’11 settembre 2014. L’incontro è poi diventato un libro pubblicato nel 2019, Il Dio unico e la società moderna. Incontri con Papa Francesco e il Cardinale Carlo Maria Martini.

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