Nasce il primo programma di accelerazione femminile

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Isabella Fumagalli, Ceo di BNP Paribas Cardif e Coordinatore di BNP Paribas IFS per l’Italia

«A volte noi donne non ci sentiamo all’altezza. Ci poniamo degli ostacoli. Facciamo fatica ad accettare le sfide. Dobbiamo avere più coraggio, perché è dalla complementarietà tra uomo e donna che si riesce a far aumentare il Pil del nostro paese». È il messaggio che quattro donne manager, rappresentanti di imprese e istituzioni, hanno lanciato questa mattina alla conferenza di presentazione del primo programma di accelerazione riservato a startup e Pmi femminili. Si chiama MIA, Miss In Action e prevede un periodo di 5 mesi di accelerazione per creare un’impresa femminile o potenziarne una già esistente. La call apre oggi, 22 novembre, e chiude il 13 gennaio.

Sandra Mori e Layla Pavone
Come partecipare

«Siamo aperte sia a startup già costituite sia a progetti che non fanno ancora capo a una “legal entity”» ha spiegato Layla Pavone, Chief Innovation Marketing dell’incubatore Digital Magics, promotrice dell’iniziativa insieme a Isabella Fumagalli, Ceo di BNP Paribas Cardif. «Requisiti: avere un founder donna e un team in prevalenza femminile. Di tutte le proposte che riceveremo ne sceglieremo 10 che saranno invitate il 21 febbraio all’Innovation Day per fare un pitch. Di queste, ne saranno selezionate 4 per il percorso di accelerazione che inizierà a marzo.

Percorso di accelerazione in 3 fasi

Il percorso prevede tre fasi: una prima fase di tre mesi in Digital Magics, dove la startup sarà supportata da mentor in tutti i campi, una seconda in Bnp Paribas alla fine della quale si arriverà alla definizione di un minimum viable product, un prodotto o servizio con caratteristiche minime ma pronto per il lancio sul mercato. Infine l’Investor Day, la giornata in cui si avrà la possibilità di presentare il proprio prodotto davanti a una platea di investitori. «La giuria sarà composta da donne e vogliamo supportare in ogni modo le donne nella creazione della loro startup». In Italia solo il 13% delle startup hanno un founder donna (fonte: Infocamere). In generale in Italia le donne che fanno impresa sono il 30%. E solo il 48% delle donne in età da lavoro è effettivamente impegnato.

INFO: www.missinaction.it

Alla conferenza erano presenti, oltre a Layla Pavone di Digital Magics e Isabella Fumagalli, Ceo di BNP Paribas Cardif anche Roberta Cocco, assessore alla Trasformazione digitale del Comune di Milano e Sandra Mori, presidente Valore D.

Roberta Cocco, Isabella Fumagalli e Layla Pavone

 

 

 

 

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