Novità auto elettriche: le ricarichi e vendi energia

2013

Grande novità sul fronte delle auto elettriche. Si chiama V2G  il modello che verrà lanciato sul mercato americano nel giro di qualche anno. La particolarità?

La nuova vettura permetterà al proprietario di rivendere l’energia immagazzinata in eccesso a privati, guadagnando fino a 5 dollari (3 euro) al giorno.  Il tutto sarebbe possibile mentre le auto sono in ricarica presso le apposite colonnine.

Insomma, oltre a risparmiare sulla benzina e a contribuire al benessere del Pianeta, il proprietario di un veicolo V2G potrà anche mettere qualche soldo in tasca. Poca cosa ancora, ma chissà che con l’avanzamento della tecnologia le cifre non possano essere più alte.

A sperare nella buona riuscita del progetto, gli ideatori: il colosso dell’energia con sede in California, NRG Energy, e il dipartimento dell’Università del Delware che dal 2011 collabora all’idea.

Con le auto V2G la società americana lancerà il suo guanto di sfida ai leader del settore: Il gruppo Renault-Nissan  che domina il mercato con 67.723 vetture vendute in due anni.  La loro Nissan Leaf ha attirato nei soli Stati Uniti ben 10 mila clienti. Costo: 38.500 euro.

E chissà se quest’idea sarà anche uno stimolo nel nostro Paese dove il settore non è mai decollato: solo 524 modelli venduti nel 2012, di cui 25 destinati a privati cittadini (dati Anfia, associazione di categoria).

Pensi che quest’idea possa aiutare la crescita del settore? Commenta qui

 Redazione

INFO:  http://www.udel.edu/udaily/2013/may/vehicles-grid-050213.html

(Fonte foto: University of Delware)

Print Friendly, PDF & Email

4 Commenti

  1. Come tutti sanno in Europa ed in particolare in Italia i combustibili per la trazione automobilistica sono troppo cari. In più la parte delo paese più industrializzat è nella pianura Padana con i relativi problemi di inquinamento atmosferico. Ben vengano quindi le soluzioni per la trazione elettrica. Poichè la FIAT non ha voluto o saputo investire sull’elettrico, si può richiedere all’Europa di farsi carico di un programma di studi (specialmente sugli accumulatori) sull’auto elettrica per superare il gap tecnologico che la separa dai costruttori giapponesi ed americani.

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.