Nuove professioni

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GENERAZIONE Z

Lavoro: ecco di chi abbiamo bisogno.

I nuovi mestieri nei “5 settori colorati”

 

Gli esperti di lavoro hanno individuato 5 colori chiave per i future jobs:

Blue: settori marino e marittimo in chiave ecologica.

Brown: agricoltura e mestieri della terra.

Green: green economy, energia, sostenibilità.

Orange: professioni digitali.

White: professioni sociali e sanitarie, servizi alla persona, educazione e cultura.

 

Molti di questi lavori ancora non ci sono, tanto che il 50% dei diplomati di quest’anno lavorerà in imprese che ancora non esistono. Imparare e inventare nuovi mestieri nei “5 settori colorati” è fondamentale. Si tratta di professioni attuali, appassionanti, richieste e molto legate all’economia circolare. Tra i blue jobs ci sono le attività di valorizzazione delle “aree marine protette italiane”, dove possono sviluppare il turismo “lento”, che si contrappone a quello di massa, e mordi e fuggi (es. crociere e short break). Il “turismo lento” porta oggi valore aggiunto ai territori.

Con creatività si comincia a investire su nuove forme di accoglienza e inclusione. Le “comunità ospitali” attraggono “nuovi pubblici” interessati a forme di ospitalità personalizzate, al di fuori dei grandi flussi turistici, capaci di valorizzare la qualità dell’esperienza con un’immersione nella cultura locale del territorio. L’ospitalità diffusa (affittacamere, agriturismi, alberghi diffusi, b&b) prevede un recupero degli immobili, così nelle aree interne, villaggi montani e rurali, come in un’area marina protetta, sulla costa, in un borgo.

I viaggiatori possono soggiornare all’interno delle case come veri cittadini temporanei, ma con le comodità di un hotel. A tutto ciò, va unita la sfera enogastronomica, con i sapori del territorio e le produzioni tipiche.

Coinvolgere i turisti in esperienze slow ha una ricaduta economica maggiore sul territorio, rispetto alla semplice proposta di sdraio e lettini.

La spesa giornaliera pro-capite di un cicloturista con e-bike è di 180 euro.

Turista culturale: 131.

Turista enogastronomico: 124,70.

Stranieri in Italia per svago e vacanza: 113,65 euro. Turista balneare: 89 euro.

 

Da segnalare

L’area archeologica di Poggio del Molino, dove il pubblico è coinvolto negli scavi, come volontario, in interventi di archeologia condivisa (facebook.com/pdmpopulonia).Il successo di queste esperienze dipende molto dall’investimento in azioni di marketing destination.

 

Dal nostro esperto: Giovanni Campagnoli, presidente della Fondazione Riusiamo L’Italia.

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