Oscar 2019, l’incredibile ascesa di Lady Gaga: «Se avete un sogno, lottate per realizzarlo»

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Lady Gaga at Airbnb Open Spotlight - Foto di Justin Higuchi [CC BY 2.0], da Wikimedia Commons

Popstar planetaria e fenomeno sociale, oggi tutti la vogliono. Lady Gaga, 32 anni, ha conquistato milioni di fan in tutto il mondo con le sue canzoni. Nel 2018 ha entusiasmato pubblico e critica con il suo debutto da attrice protagonista in A Star is Born. Con Shallow ha vinto l’Oscar per la miglior canzone originale. Durante la premiazione, ha detto in lacrime: «Se avete un sogno, lottate per realizzarlo».

Armani le ha dedicato una linea di abbigliamento, la Tim ha usato per mesi la sua musica per uno spot, la Polaroid l’ha nominata direttore creativo. Secondo il settimanaleTime, Lady Gaga è una delle 100 persone più influenti del mondo. Anche la rivista Forbes la considera tra le donne più potenti del Pianeta. Ma come ha fatto una ragazza newyorkese, al secolo Stefani Joanne Angelina Germanotta, a fare il botto? Che cosa c’è alla base del suo successo? Il talento musicale, ma anche un uso spasmodico dei nuovi media. Infine volontà di ferro e una stravagante cura del look. Lady Gaga voleva diventare una star a tutti i costi. E ci è riuscita.

La passione per la musica

Figlia di un imprenditore del web di origini italiane, a 4 anni già suona il piano, a 13 compone la sua prima ballata e chiede alla mamma di accompagnarla nei locali del Greenwich Village per esibirsi. È una studentessa modello al Convent of The Sacred Heart, una delle scuole più prestigiose di Manhattan. A 17 anni è ammessa in anticipo alla New York University’s Tisch School of The Arts (quella, per intenderci, del film Saranno Famosi) dove ha la possibilità di imparare danza, canto, teatro. Ma vuole tutto e subito: dopo appena un anno abbandona la scuola e perde il sostegno dei genitori. «Era come una fabbrica di salumi. Volevano che tutti fossero bravi a fare tutto, invece che farti diventare straordinario in una sola cosa e fregarsene se nel resto fai pena» ha dichiarato alla rivista Wound.

Cameriera di giorno, spogliarellista di notte

Stefani prende un appartamento in affitto e per mantenersi fa la cameriera di giorno e la spogliarellista e ballerina di burlesque di notte. Intanto scrive canzoni al pianoforte e si esibisce in un gruppo rock. «Non avevo soldi e così i miei amici: ci drogavamo, incidevamo demo e davamo feste pazzesche. Non eravamo famosi ma ci sentivamo delle rockstar».

Del suo talento si accorge Rob Fusari, produttore discografico che incontra Stefani nel 2006. «Quando l’ho conosciuta aveva un look orrendo da pseudometallara e non aveva le idee chiare sulla musica che voleva fare. Voleva solo diventare famosa. Ma ho capito che ce l’avrebbe fatta in 15 secondi, quando si è seduta al pianoforte del mio studio di registrazione e ha iniziato a cantare». Le consiglia di passare dal rock al pop e di investire di più sull’immagine. Detto fatto. Stefani comincia a ritagliare le fotografie dai giornali. Di giorno si rinchiude in studio di registrazione a provare, di notte si lancia nei club gay e trans di Manhattan in cerca di nuove tendenze. «Voglio che l’aspetto visivo sia talmente forte che ai miei fan venga voglia di mangiare, assaggiare e leccare ogni pezzettino di me».

L’esordio di Lady Gaga

A Fusari piacevano molto i Queen e in particolare Radio Gaga. Qualche giorno dopo le manda per errore un sms con scritto “Lady Gaga”. «Avevo digitato Radio Gaga, ma in qualche modo Radio si era trasformato in Lady».

Per raggiungere il successo Lady Gaga lascia la sua amata New York e si trasferisce a Los Angeles. E la prima vera canzone pop, Just Dance, la scrive proprio la notte del suo addio a Manhattan, nel gennaio 2008. Ma la strada è ancora in salita. Le radio fanno fatica a trasmettere il brano. Lei non si scoraggia. Accetta qualsiasi ingaggio. Partecipa a decine di talk show, si finanzia il primo tour e nel 2009 arriva anche in Italia. Nessuno se la fila. Sarà costretta a cantare durante l’intervallo della finale di basket al palazzetto dello sport di Bologna. È la stessa Lady Gaga a ricordarlo durante il concerto di Torino: «Sono venuta in Italia circa un anno e mezzo fa, ho cantato durante l’intervallo di una partita di basket. La gente mi guardava con una faccia… Pensava: ma chi è questa?».

 

Regina delle classifiche

Intanto Just Dance si afferma nelle classifiche di tutto il mondo. Per il secondo singolo, Poker face, la vita è molto più facile. Raggiunge prestissimo la vetta di più di 17 Paesi e in Gran Bretagna diventa il brano più scaricato da quando è stata istituita la classifica dei download, nel 2004.  «Sono sempre stata famosa. Solo che non lo sapeva nessuno».

Dal debutto a oggi, Lady Gaga ha venduto 28 milioni di album e più di 157 milioni di singoli. È una degli artisti con maggiori vendite dell’era digitale.

Lo show al SuperBowl

Il 5 febbraio 2017 ha incantato i fan con una performance spettacolare nei 13 minuti di intervallo del Superbowl di Houston, in Texas. Ha iniziato cantando God Bless America e This Land is Our Land, uno dei pezzi cult del movimento anti-Trump. Poi un salto nel vuoto dal tetto dello stadio e un volo sul palco, dove Gaga ha tenuto il suo show.

L’Oscar per la miglior canzone originale

Ma Lady Gaga si è superata ancora. interpretando il ruolo da protagonista nel film A Star Is Born, diretto e co-interpretato da Bradley Cooper. Ai Premi Oscar 2019 ha avuto due candidature: per la migliore canzone originale e come migliore attrice protagonista. Alla cerimonia di premiazione, ritirando la statuetta per Shallow ha detto in lacrime: «Ho lavorato duramente per molto tempo, e non si tratta di vincere. Si tratta di non mollare. Se avete un sogno, lottate per realizzarlo. Se avete una disciplina per una passione, non importa quante volte sarete rifiutati, cadrete o sarete trattati male. Importa quante volte vi rialzerete, sarete coraggiosi e continuerete a lottare».

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