Ti porto a pescare la plastica sui canali di Amsterdam. E trasformo i rifiuti in barche e mobili

0
789
Foto Plastic Whale

Escursioni in barca con pesca, non delle tipiche aringhe del Mare del Nord, ma di bottiglie, tappi, sacchetti che galleggiano sulle acque dei canali di Amsterdam e del porto di Rotterdam. L’idea è di Marius Smit, 45 anni, fondatore della Plastic Whale. «Un’impresa sociale con una missione: liberare le acque del mondo dalla plastica e creare valore dai rifiuti» si legge sul sito della compagnia. «È nata nel 2011 con una singola sfida, costruire una barca fatta di rifiuti di plastica. Oggi abbiamo una flotta di dieci barche» racconta Smit.

Il dato interessante è che a bordo, insieme ai pescatori della Plastic Whale, non ci sono volontari ma turisti che pagano un biglietto da 25 euro per contribuire alla missione di Marius e del suo team. L’attività di “Plastic Fishing” può essere prenotata anche su Airbnb Esperienze. Ad oggi, hanno partecipato oltre 15.500 persone. Tra queste, anche molti studenti (circa un quinto) e dipendenti di aziende che trovano nella pesca dei rifiuti un originale modo per fare team building. Finora hanno recuperato 146mila bottiglie e quasi 3000 sacchetti.

La plastica trasformata in barche e mobili da ufficio

Una volta raccolta, la plastica diventa materia prima per nuovi oggetti. Con 8.500 bottiglie si costruisce una nuova barca che contribuirà a rendere ancora più ampia l’operazione di pulizia. Non solo. La plastica è riciclata nella produzione di mobili da ufficio. La prima collezione, lanciata a febbraio, comprende tavolo da riunione, sedie, lampade e pannelli fonoassorbenti. A sua volta, parte del ricavato è reinvestito in iniziative contro l’inquinamento, in un circolo virtuoso che fa bene all’ambiente.

L’ispirazione per Marius Smit è arrivata durante un viaggio in Asia, circa 15 anni fa. Era rimasto colpito dall’inquinamento dei luoghi visitati. Ma, una volta rientrato ad Amsterdam, si era accorto che il problema lo riguardava molto più da vicino di quanto pensasse, vedendo la quantità di rifiuti di plastica nei canali. Oggi guida la Plastic Whale, partecipa a conferenze e workshop, ha trovato il supporto di cittadini, aziende e partner. «La nostra missione è coinvolgere quante più persone possibile per raggiungere il nostro obiettivo».

Print Friendly, PDF & Email

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.