Raddoppiano gli investimenti dei business angel italiani: 935 milioni di euro nel 2021

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business angel startup
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Continua a crescere il ruolo dei business angel nel venture capital in Italia. Nel 2021 hanno partecipato a operazioni di investimento per 935,8 milioni di euro, più del doppio rispetto ai 402,5 milioni del 2020. Il dato comprende gli investimenti con fondi di venture capital, in autonomia e attraverso campagne di equity crowdfunding, in startup italiane o estere con founder italiani. Lo rivela l’ultima Survey di IBAN, l’Associazione italiana dei Business Angels, che ogni anno svolge un analisi del mercato dell’angel investing.

I dati del 2021

La cifra investita nelle startup è aumentata del 132,5% in un anno. Le operazioni sono 340, 62 in più rispetto al 2020.

Gli investimenti in cordata si confermano prevalenti. Sono il 72% del totale: 812 milioni di euro rispetto ai 325 del 2020, per 116 operazioni rispetto alle 108 dell’anno precedente. I business angel si uniscono per aumentare l’apporto finanziario complessivo, ridurre i costi individuali di transazione e il rischio in caso di insuccesso.

Le operazioni in autonomia crescono del 78%. Nel 2021 hanno raggiunto i 91 milioni di euro per 100 operazioni di investimento, rispetto ai 51 milioni per 96 operazioni del 2020. Aumenta quindi anche l’ammontare medio per singolo investimento. In costante aumento, negli ultimi tre anni, anche le operazioni in equity crowdfunding (32,5 milioni di euro investiti in 124 operazioni nel 2021).

anselmo iban«Più di una operazione su due e più della metà del miliardo circa raccolto nelle operazioni di investimento in startup italiane nell’ultimo anno coinvolge business angel» commenta Paolo Anselmo, Presidente di IBAN. «Gli investitori individuali si confermano inoltre più attivi di quelli di altri paesi europei, come la Francia». I business angel italiani hanno investito 21 milioni di euro senza il supporto dei fondi, «in un mercato, come quello francese del venture capital, che è circa sei volte superiore a quello italiano per cifre investite nelle startup» sottolinea Anselmo.

Il settore di maggiore interesse si conferma quello dell’ICT su cui si focalizzano il 36% degli investimenti effettuati. Seguono l’alimentare (12%), con una forte componente foodtech, e l’healthcare (10%).

Cresce l’impact investing

La Survey 2021 comprende anche un approfondimento, realizzato per la prima volta, sull’importanza dell'”impatto” ambientale, sociale, culturale delle imprese nelle decisioni di investimento. Il 65% degli investitori applica criteri ESG (Environmental, Social and Governance) o di impact investing nel valutare le opportunità di investimento. Quasi la metà approfondisce il livello di attenzione dei founder a questi temi già dai primi incontri. Nella decisione finale i fattori ESG e di impatto sono finali per il 36% degli investitori.

Le business angel sono il 14%

Tra i business angel italiani crescono le donne, che ora sono al 14% del totale, rispetto all’11% del 2020. Una quota ancora bassa, ma almeno in aumento dopo alcuni anni di stallo.

Il profilo che emerge dalla ricerca: le business angel sono in prevalenza laureate (78%), con un passato da libera professionista (57%), età media 63 anni. Molte sostengono le imprese al femminile: più di una su tre nel 2021 ha fatto almeno un investimento in startup fondate da donne.

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