“Resto al Sud, creo una startup e aiuto le piccole imprese a vendere online”

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openpost sud

Due ingegneri informatici laureati al Politecnico di Bari, Alberto Ardito e Vincenzo Gabriele Parisi, e un UX designer, Angelo Parisi (cugino di Vincenzo), si conoscono da sempre e nel 2015 si uniscono per fondare a Noicattaro (Ba) uno studio di progettazione software. Subito si accorgono che le microimprese sono molto indietro nella digitalizzazione, così cominciano a lavorare a Openpost, strumento che le aiuta a vendere i loro beni e servizi anche in assenza di un e-commerce.

Come funziona Openpost?

«L’impresa si abbona (60 euro al mese) e ha a disposizione due tipi di servizi. Il primo è un catalogo di contenuti pronti che può spedire alla sua rubrica di contatti tramite messaggi interattivi. Per esempio, un ristorante può inviare il menu del giorno prendendo un template già pronto e vi carica testi e foto. O un negozio di scarpe apre l’App, sceglie un contenuto di vendita simile, sostituisce la foto e condivide attraverso social, WhatsApp o sms. Il secondo servizio è un vero e proprio sito di e-commerce già pronto».

Come avete iniziato?

«Ci siamo candidati per l’iniziativa PIN della Regione Puglia, ottenendo 30mila euro a fondo perduto che ci sono serviti per avviare la società, pagare i cookie e la scrittura del contratto. Per costruire Openpost ci sono voluti 3 anni, per sostenerci progettavamo software custom made. Poi un incontro: dopo aver realizzato un’App per un nostro cliente italiano che vive negli Stati Uniti, lui ha deciso di investire su di noi e ha aperto oltreoceano Openpost Llc. In questo modo abbiamo conquistato clienti anche in Usa e Regno Unito».

Fare una startup in Puglia è più difficile?

«Noi non abbiamo un mercato del Sud Italia, vendiamo ovunque. Se ti rivolgi a un grande mercato, la puoi fare anche da Noicattaro, basta una connessione Internet e un computer».

Risultati?

«Pensiamo di raggiungere 300mila euro di fatturato quest’anno, l’anno prossimo 500mila. Siamo alla continua ricerca di ingegneri informatici. In Puglia si fa molta fatica, non si trovano né ingegneri informatici né tecnici sviluppatori». INFO: www.openpost.it

Tratto dall’articolo “Make in South” pubblicato su Millionaire di agosto 2021.

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