Rigenerazione

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rigenerazione

Bellezza che rigenera

La valorizzazione trasforma spazi abbandonati in luoghi di entertainment.

 

Quello che ci attendiamo dal nostro tempo libero è che sia liberato da impegni, ma comunque un tempo di senso, utile a rigenerarsi. Ozio costruttivo diceva Seneca, prendere parte a esperienze trasformative, si dice oggi. Si vorrebbe partecipare a un evento, un’“esperienza” che ci cambi la vita, perché ci permette un’intuizione, un apprendimento, uno scatto in avanti.

La bellezza è funzionale a questo scopo: è scientificamente provato che nelle esperienze di bellezza, ci sentiamo meglio. Il nostro cervello produce serotonina, l’ormone della felicità e dello “star bene”.

Molti progetti di rigenerazione/riuso del patrimonio storico artistico nazionale si basano proprio su quest’idea: valorizzazione ai fini di far emergere la bellezza. E il nostro Paese è ricco di bellezza, realizzata dall’uomo e nei paesaggi. Il bello diventa il “vantaggio competitivo” nazionale per questi progetti, che permettono di apprezzarlo.

C’è un pubblico interessato a questo tipo di fruizioni, disponibile a pagare un biglietto.

Esemplare l’esperienza della visita alla cupola ellittica più grande al mondo, presso il Santuario di Vicoforte, che ha consentito a un gruppo di giovani di diventare Kalatà, un’impresa culturale che si è aggiudicata un round di finanziamenti messi a disposizione dalla finanza di impatto. Le imprese culturali che seguono il solco tracciato da Kalatà, organizzano esperienze immersive nella bellezza, in forma di evento o visita.

Non si parla di mostre, ma di riprendere il significato etimologico del termine “museo”, cioè “luogo delle muse”, quindi uno spazio ispiratore, grazie alla sua forza intrinseca di bellezza naturale/paesaggistica o di valore storico artistico. Proporre un’esperienza in questi luoghi, significa “togliere la polvere” e rendere vivi questi spazi, che diventano (loro o le esperienze) attrattori.

 

Fruire di spettacoli in luoghi inconsueti, in spazi inattesi, è il valore aggiunto che attrae pubblico.

 

Un caso emblematico che valorizza performing art e paesaggio è Tones of the Stones, festival di musica classica ed elettronica, opera e pop, che si svolge in una cava abbandonata nelle Alpi ossolane (tonesofthestones.it). La cava è in via di trasformazione in un teatro open air, unico in Europa.

 

Dal nostro esperto: Giovanni Campagnoli, presidente della Fondazione Riusiamo L’Italia.

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