Robinhood licenzierà il 23% dei suoi dipendenti

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Robinhood licenzia

Grandi tagli all’orizzonte per l’azienda fintech

Una notizia per nulla felice per i dipendenti di Robinhood. L’azienda che opera nel settore trading venne alla ribalta per la vicenda di Game Stop del gennaio 2021, quando un gruppo di azionisti fece schizzare il titolo della catena di videogiochi, facendo passare da soli 17 dollari a 500 il prezzo di una singola azione.

Robinhood Markets licenzierà il 23% dei suoi dipendenti: la notizia arriva direttamente dal suo amministratore, Vlad Tenev, che lo ha comunicato attraverso il suo blog, una decisione dovuta al bisogno di avere una struttura più sostenibile sotto il punto di vista dei costi.

L’azienda aveva già tagliato il 9% dei suoi dipendenti lo scorso aprile, percentuale ancora troppo bassa a giudicare dalle recenti azioni dell’AD.

 

Chi è Robinhood, cosa fa e perché è costretta a licenziare

Robinhood è una delle piattaforme più popolari tra i giovani investitori, il periodo di crisi unito all’aumento dei tassi d’interesse e dell’inflazione hanno scoraggiato diversi interessati nell’approcciarsi a nuovi investimenti. Il titolo è un continua discesa, ha perso oltre il 3% nel mercato after hours.

Tradotto in numeri concreti il 23% corrisponde a 750 posizioni lavorative, gran parte dei dipendenti fu assunta con la convinzione che il mercato delle criptovalute avrebbe continuato nel suo trend positivo, ha spiegato Tenev.

Il numero di utenti attivi è diminuito dell’8% tra il terzo e il quarto trimestre del 2021. La società è stata quotata in borsa lo scorso anno e ha già licenziato 1.100 dipendenti, mantenendone ancora 2.600. I prossimi licenziamenti riguarderanno le aree marketing e operations.

 

Una crisi senza fine (anche per il mercato delle cripto)

Il fatturato è sceso al 44% rispetto all’anno precedente, ovvero 318 milioni di dollari. Le criptovalute sono in netta crisi e diverse piattaforme hanno dichiarato bancarotta. Sebbene la storia di Robinhood sia breve, l’azienda è stata protagonista di diverse controversie come l’assenza di commissioni sulle varie operazioni, scelta che ha inevitabilmente prodotto un sistema non sostenibile nel tempo, di cui gli effetti sono oggi visibili.

Notizia recente è una multa di 30 milioni inflitta dall’autorità di regolamentazione dei servizi finanziari di New York, a causa di una presunta violazione delle norme antiriciclaggio.

Cheryl Crumpton, legale di Robinhhod ha dichiarato: «Abbiamo compiuto progressi significativi nella creazione di programmi di sicurezza informatica e conformità legale e continueremo a fare di questo lavoro una priorità, nell’interesse dei nostri clienti».

Dall’inizio dell’anno, i titoli di Robinhood hanno perso circa la metà del loro valore in borsa.

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