Satispay entra nel mondo degli unicorni

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Satispay

A meno di 10 anni dalla fondazione e con valutazione complessiva che supera 1 miliardo di euro, Satispay ambisce a diventare la fintech più grande in Europa

 

I numeri di Satispay, startup fintech fondata nel 2013 a Cuneo da Alberto Dalmasso, Dario Brignone e Samuele Pinta, sono noti ai più. In nemmeno 10 anni, l’App di pagamenti digitali ha coinvolto 200mila esercenti, oltre 3 milioni di clienti iscritti (circa 4mila new entry ogni giorno), ha 300 dipendenti in tutto, è presente in 4 Paesi europei e domina il mercato italiano con una quota del 50% relativamente al proprio settore. Recentemente, però, altri numeri hanno lasciato il segno nella storia della giovane startup: 320 infatti i milioni di euro che Satispay ha raccolto nel suo più recente round di finanziamenti e 300 le assunzioni previste nel corso dei prossimi 18 mesi. Queste cifre spostano la valutazione della società oltre l’asticella del miliardo di euro, facendo di Satispay un vero e proprio unicorno italiano.

 

 

Tanti i big che supportano Satispay

A iniettare massive dosi di liquidità nella startup italiana ci sono alcuni “big” della finanza e del digitale. In prima linea, troviamo i fondi statunitensi Greyhound (che sostiene Satispay già dal 2018) e Addison, Coatue, Block (fu Square, braccio d’investimento che fa capo al founder di Twitter Jack Dorsey), Mediolanum, Lightstone (ramo esecutivo del fondo LGT Capital Partners) e il maggior player digitale di tutta la Repubblica Popolare Cinese: Tencent. Obiettivo ultimo per Satispay e stakeholder: crescita esponenziale. L’ambizione dei fondatori, infatti, è chiara da subito: “Diventare la più grande società fintech d’Europa”. A questo proposito, chiari anche gli step con i quali raggiungere lo scopo. Si parte con un’espansione all’estero: oltre ai mercati già presidiati – Francia, Germania e Lussemburgo – Satispay punta a estendere la propria influenza in Belgio, Grecia, Paesi Bassi e Portogallo.

 

 

 

I prossimi obiettivi

Non solo. Sulla spinta di Block e Tencent, la società spingerà molto verso l’interoperabilità. Satispay, infatti, vorrebbe diventare un campione locale nei servizi di pagamento alternativi alle carte di credito. In questo caso, la validazione del modello Satispay passa dalla creazione di un super network che si discosta in maniera netta dai classici circuiti di pagamento digitali (credito e debito) e dalle transazioni a mezzo contante.

Per rendere la propria App uno strumento finanziario di uso quotidiano a livello europeo, la società lavora molto sulla creazione di valore lungo 3 assi: riduzione delle commissioni per transazione, semplificazione nei pagamenti e nella gestione del risparmio e l’introduzione di servizi sempre più avanzati per consumatori, negozianti e anche pubbliche amministrazioni. Il prossimo traguardo, dunque, non può che essere una ulteriore estensione dei servizi in portfolio: accesso ai pagamenti per minorenni, sviluppo di funzioni corporate e per professionisti. Per il momento, però, restano esclusi prestiti e crediti.

 

 

 

«Per noi è un nuovo inizio»

Con l’ultimo round, Satispay passa a un totale effettivo di 450 milioni di euro dalla sua fondazione. Ora, le ambizioni della startup divenuta unicorno, possono concretizzarsi di fatto. «Siamo molto soddisfatti perché́, a seguito di questo round, sentiamo di avere tutti gli strumenti e le risorse necessarie per realizzare la nostra visione: creare il prossimo network di pagamento leader in Europa. Non solo sentiamo di avere i capitali necessari, ma anche esperienza e competenze» dice Dalmasso. E aggiunge: «Negli ultimi due anni siamo cresciuti moltissimo, più̀ che raddoppiando la nostra customer base e lanciando in 3 altri Paesi europei. Inoltre abbiamo coinvolto nel nostro team molti talenti che ci stanno aiutando a trasformare Satispay in una realtà̀ più̀ grande, strutturata e competitiva. È davvero un nuovo inizio e ci sentiamo più̀ determinati che mai».

 

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