Schwazer: torna a vincere, ma col dubbio

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Alex Schwazer, 31 anni, campione di marcia

Alex Schwazer è un atleta che vince ancora, ma si porta dietro le ombre del doping. Doppia sfida per lui

 

Alex Schwazer, 31 anni torna alle gare dopo 4 anni di interdizione dall’attività agonistica per doping e guadagna il pass per le Olimpiadi di Rio. Con ottime chance di vittoria.

La sfida sarà doppia, per lui: battere gli avversari sul terreno di gara e convincere il mondo del proprio cambiamento. Per ora, sembra aver scelto solo la strada dell’allenamento duro, dell’impegno e della fatica per migliorare. E tenersi lontano dalle lusinghe del doping.

Alex Shwazer (foto da Facebook)

 

La vittoria a Roma

A Roma, l’atleta altoatesino è arrivato primo al traguardo, alla 50 km di marcia della Coppa del mondo, in 3 ore e 39 minuti, un tempo degno dei suoi record di una volta. Prima che lo trovassero positivo all’eritropoietina, a Pechino.

Per tornare a vincere, si è fatto allenare da Sandro Donati, il trainer antidoping, inflessibile. Di loro dicono: hanno vissuto come monaci per prepararsi. Ma ci sono atleti cui il suo inganno con il doping non andrà mai giù: Gianmarco Tamberi, saltatore, ha scritto di lui: “Vergogna d’Italia, squalificatelo a vita”. Ha sibilato dubbi sul fatto che Alex bari ancora anche Jared Talent, il marciatore cui l’altoatesino ha soffiato il primo posto, a Roma.

Nel 2013, la condanna di Alex danneggiò anche la sua fidanzata di allora, la campionessa di pattinaggio Carolina Kosner. Per avere mentito sul doping di lui, l’atleta venne squalificata per 21 mesi.

 

E voi cosa ne pensate? La fatica e l’impegno meritano di cancellare una condanna infamante? Il successo sportivo laverà l’onta? Diteci la vostra!

 

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