Solidarietà digitale: così le imprese di e-commerce possono aiutare piccoli commercianti e artigiani

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Nella seconda ondata della pandemia, che costringe a restrizioni e chiusure in gran parte d’Italia, l’e-commerce può essere un’àncora di salvezza per commercianti, piccoli artigiani e anche consumatori. Non tutti gli esercenti però hanno accesso a piattaforme digitali e servizi di consegna a domicilio. Da qui l’idea di mettere in contatto le attività di quartiere con le aziende tecnologiche e di logistica che gratuitamente vorranno supportarle. È il secondo capitolo del progetto di Solidarietà digitale voluto dalla Ministra per l’Innovazione Paola Pisano. Si chiama “Vicini e connessi”.

Già in primavera, allo scoppio dell’emergenza, il governo aveva chiamato a raccolta imprese e startup perché offrissero servizi gratuiti a lavoratori, studenti, prof, cittadini, in modo che tutti potessero continuare la propria attività. Al primo appello hanno risposto migliaia di aziende. Adesso l’attenzione si sposta sui piccoli esercenti, per cui la tecnologia può ridurre l’impatto economico della pandemia.

“Vicini e connessi” è un punto di incontro tra domanda e offerta di soluzioni tecnologiche. Da un lato piattaforme di e-commerce, società e addetti alla logistica, servizi di consegna a domicilio, che possono partecipare all’iniziativa offrendo prodotti e servizi digitali gratuiti. Dall’altro gli esercizi locali, le botteghe artigiane, le imprese legate al commercio di prossimità, che potranno usare gli strumenti offerti per conservare e ampliare il proprio giro d’affari.

L’obiettivo è aiutare le attività finora legate alle modalità di vendita tradizionali a vendere anche online e creare nuove opportunità commerciali, cavalcando un fenomeno in crescita. Secondo il Consorzio Netcomm (partner del progetto) nei primi cinque mesi del 2020 due milioni di consumatori hanno effettuato acquisti online in Italia. In tutto il 2019 erano stati 700mila, meno della metà.

«Le pandemie non sono una novità nella storia, ma nei tempi che stiamo vivendo gli strumenti digitali offrono possibilità che in precedenza mancavano di contenerne le conseguenze» ha commentato la ministra Pisano. «Negozi e botteghe, che sono una ricchezza del tessuto commerciale e sociale italiano, stanno soffrendo in modo particolare le conseguenze del Covid-19 e delle misure necessarie per contrastare la diffusione del virus. È il momento di essere solidali anche grazie al digitale, ma non occorrono soltanto ammirevoli e benvenuti gesti di generosità. Dobbiamo fare il possibile per trasformare una fase di difficoltà nella premessa per il suo opposto: un adeguamento del nostro Paese a un’era di nuove forme di lavoro, comunicazione, studio e capacità di estendere e sviluppare benessere».

Tutte i dettagli sull’iniziativa promossa dal Dipartimento per la Trasformazione digitale sono disponibili sul sito www.solidarietadigitale.agid.gov.it.

Solidarietà digitale.

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1 COMMENTO

  1. Lavorando da tanti anni nel digitale ho sempre sostenuto le infinite potenzialità che una strategia digital può avere anche per i piccoli artigiani e commercianti. È interessante vedere come, dall’avvento del commercio online, questo è sempre stato visto come l’antagonista del commercio al dettaglio, in particolare per ciò che riguarda i piccoli operatori del commercio, che hanno spesso e volentieri trovato in Internet la causa del loro declino, quando invece, per chi ha saputo coglierla per tempo, si è rivelata un’opportunità che ha portato a una grande svolta nel proprio business. Chissà che questa sia l’occasione di rendersi conto che fare la guerra al commercio online è del tutto inutile, e che la strategia migliore è invece cercare di collaborarci.

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