Napoli: laurea ad honoris causa per Tim Cook, Ceo di Apple

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A introdurre la cerimonia è stato il rettore Matteo Lorito, spiegando meriti e motivazioni
della decisione di donare una laurea di così prestigioso livello all’amministratore delegato di
Apple, utilizzando parole come “genio, inclusione e diversità”.

 

Chiamato a Napoli dall’università Federico II per ricevere la laurea honoris causa in Innovation and international management, il celebre successore di Steve Jobs, Tim Cook, atterra in Italia assieme ad altri vertici della Apple Company. Un’occasione per visitare l’iconica città di Napoli, ma anche per stringere i rapporti, nati nel 2016 con la fondazione della Apple Developer Academy, sviluppata all’interno del polo universitario San Giovanni a Teduccio.

“Penso che la tecnologia possa aiutare a risolvere alcuni dei problemi più importanti che affliggono l’umanità, dal cambiamento climatico a malattie oggi incurabili. Ma per farlo dobbiamo muoverci insieme nella stessa direzione”. Tim Cook è ottimista, tirando le somme della sua lunga giornata napoletana, in una saletta dall’Apple Academy. Un ottimismo che il Ceo di Apple ha espresso anche qualche ora prima, nell’Aula Magna dell’Università Federico II sostenendo: “viviamo un momento storico cruciale. Dalla guerra in Ucraina all’incertezza che pervade l’economia globale, ci troviamo davanti a sfide fuori dal comune. Eppure, questo è anche un momento di opportunità senza precedenti, in cui la promessa e il potenziale dell’innovazione crescono più rapidamente che mai”.

 

Le motivazioni della laurea a Cook

A introdurre la cerimonia è stato il rettore Matteo Lorito, spiegando meriti e motivazioni della decisione di donare una laurea di così prestigioso livello all’amministratore delegato di Apple, utilizzando parole come “genio, inclusione e diversità”. 

Cook” spiega il rettore “è un uomo che è considerato un genio da molti e che ha avuto notevole impatto sulla nostra società e sulla visione economica di oggi giorno. La Federico II è pertanto onorata di configgergli questa laurea, con i nostri 800 anni di attività raccontano di un costante sviluppo nell’alta formazione per intere generazioni, sempre in evoluzione”.

Presenti all’evento anche Gaetano Manfredi, sindaco di Napoli, il prefetto Claudio Palomba, il questore Alessandro Giuliano, la Console statunitense e tutti i vertici dell’ateneo, per quanto riguarda la parte italiana. Dal lato a stelle e strisce invece, insieme a Cook sono atterrati a Napoli anche molti altri vertici della Apple Company, a partire dalla vicepresidente Lisa Jackson.

 

La Apple Academy

Dal 2016, l’Academy targata Apple, realizzata in partnership con l’università Federico II, ha formato oltre 2.000 studenti, provenienti da più di 77 Paesi diversi, contribuendo a costruire applicazioni e dare vita alle idee dei propri studenti. Dalle stesse parole del Ceo di Apple: «L’innovazione non è facile ma lavoriamo con persone che sono pronte a sfidarsi sugli obiettivi più ambiziosi».

La lectio magistralis

“È un onore ricevere questo riconoscimento da un’istituzione con una storia così illustre, che ha istruito alcune tra le menti più brillanti per quasi 800 anni – ha esordito il Ceo di Apple Tim Cook nella sua lectio magistralis, prima di ricevere la laurea honoris causa – Apprezziamo molto la nostra partnership che ha portato alla prima Academy europea di Apple proprio qui”.

Sono diversi i temi di cui Tim Cook ha deciso di parlare durante il suo riconoscimento. Dalla guerra al cambiamento climatico, che ritiene un’assoluta priorità mondiale, fino al tema privacy, incitando gli studenti a basarsi sui propri valori, dalle piccole azioni quotidiane. “In Apple, questo è stato il nostro approccio fin dall’inizio. La nostra azienda è stata creata da un genio visionario, convinto che sia nostra responsabilità lasciare il mondo migliore di come lo abbiamo trovato. E a motivarci è soprattutto il desiderio di migliorare la vita delle persone” ricorda Tim Cook durante il suo discorso agli studenti della Federico II di Napoli.

Il cambiamento climatico è una priorità mondiale

“Sono i nostri valori a guidare l’impegno contro il cambiamento climatico. Non occorre guardare lontano per rendersi conto dell’urgenza di questa sfida. Dalle ondate di calore letali in Europa e altrove, alle inondazioni catastrofiche in Pakistan e, proprio di recente in Italia. Le conseguenze del cambiamento climatico sono impossibili da ignorare. Noi di Apple siamo determinati a fare la nostra parte”.

“Da oltre due anni – ha ricordato Cook – siamo carbon neutral in tutte le nostre attività globali. E ci siamo posti l’ambizioso obiettivo di estendere questi progressi all’intera catena di fornitura e al ciclo di vita dei nostri dispositivi entro il 2030”.

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