Tim Cook di Apple: “Non voglio che mio nipote usi i social”

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Tim Cook, Ceo di Apple - Foto da Flickr / iphonedigital

Ci deve essere un limite nell’uso delle nuove tecnologie e dei social media. A sostenerlo è Tim Cook, amministratore delegato di Apple. Nonostante la sua carriera ruoti attorno a device e innovazioni tecnologiche, Cook è convinto che l’uso eccessivo di smartphone, computer e social non sia una garanzia di successo. Anzi.

Parlando agli studenti dell’Harlow College, nel Regno Unito, il numero uno di Apple ha spiegato: «Non ho figli ma ho un nipote a cui ho messo dei limiti. Ci sono delle cose che non permetto, non voglio che sia sui social network». E, come riporta il Guardian, ha aggiunto: «Ci sono tanti concetti da capire e di cui parlare. Per esempio, in un corso di letteratura credete che sia importante utilizzare molto la tecnologia? Probabilmente no».

«La tecnologia da sola non basta. Serve umanità»

La presa di posizione, di fronte ai giovani, potrebbe dipendere dalle critiche che Apple ha ricevuto di recente sulla dipendenza dei bambini dagli iPhone. D’altra parte, Cook non è nuovo a esternazioni simili sul ruolo della tecnologia. Parlando ai laureati del Mit di Boston, lo scorso giugno, aveva detto: «La tecnologia da sola non basta. E talvolta può anche essere parte del problema. Oggi la tecnologia è parte integrante di quasi tutti gli aspetti della nostra vita. La maggior parte delle volte viene usata a fin di bene. Eppure le potenziali conseguenze negative si stanno ampliando rapidamente. Minacce alla sicurezza e alla privacy, fake news, social media che diventano anti-social. A volte quella stessa tecnologia che è stata concepita per unirci finisce per dividerci. La tecnologia può fare grandi cose. Ma non “vuole”. Questo ruolo spetta a noi».

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