“Trasformo gli scarti in bioplastica al profumo di fiori”

2456
myxcycling bioplastica plastica

Lo spinoff di una grande azienda di tappi crea bioplastiche da scarti naturali. Le novità: il packaging che profuma di camomilla e lavanda.

Ogni residuo è una risorsa, gli scarti possono diventare un prodotto innovativo. Se dietro c’è un sogno, la visione di un nuovo modo di produrre. Labrenta, azienda fondata 40 anni fa per produrre tappi in sughero, plastica e sintetici per le aziende vinicole del Vicentino, grazie a imprenditori “sognatori” percorre nuove strade verso la sostenibilità. La tracciano Gianni Tagliapietra, 46 anni, Ceo di Labrenta, e il fratello Amerigo, 39. Figli del fondatore, insieme hanno avviato nel 2020 Mixcycling, spinoff che usa gli scarti di fibre organiche, provenienti da lavorazioni industriali, per creare “plastiche” alternative ed ecologiche.

I nuovi materiali si possono impiegare in tecnologie industriali già in uso, come la stampa a iniezione e l’estrusione e stampa 3D a granulo, per applicazioni in molti settori.

Dallo scarto di produzione della camomilla e dal residuo di distillazione della lavanda, entrambi da produzioni Made in Italy, Mixcycling realizza una bioplastica per il packaging che profuma di fiori. La confezione può essere riutilizzata.

«Siamo sempre alla ricerca di nuove fibre con cui realizzare biocompositi dall’alto valore aggiunto. I nostri blend si distinguono per l’aspetto estetico unico e naturale. Il Sughera, nostro cavallo di battaglia, ha anche un effetto soft touch. Dopo aver realizzato materiali piacevoli alla vista e al tatto, perché non crearne anche di gradevoli all’olfatto?» spiega Gianni.

«L’Ue investe in tecnologie per la riduzione della plastica. Il nostro mercato di riferimento è in espansione. Markets&Markets prevede che il giro d’affari dei green & hybrid biocomposites arriverà a circa 36,8 miliardi di dollari nel 2022. Grandi operatori hanno investito in aziende del settore».

«Alibaba ha investito 6 milioni di dollari nella startup cinese Ecoinno, la startup tedesca Bio-Lutions ha concluso un fundraising di 8,3 milioni di euro con Delivery Hero come key investor e Sulapac ha raccolto 15 milioni di euro a inizio settembre con Chanel come lead investor» spiega l’azienda. Che nel settembre 2020 ha raccolto oltre 700mila euro con un crowdfunding e a dicembre ha lanciato una nuova campagna su Crowfundme, chiusa in overfunding, con oltre 900mila euro raccolti.

Tratto da Millionaire di gennaio 2022. 

Print Friendly, PDF & Email
Articolo precedenteDalle ferie illimitate alle pause collettive per tutti i dipendenti: il welfare aziendale secondo Bitpanda
Prossimo articoloMattia, 20 anni e un’impresa spaziale: «Vogliamo offrire una tecnologia per lo spazio accessibile a tutti»

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.