«Il momento di fare quello che immaginavi due anni fa… È ora»

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futurologo trend fucigna

Capire che impatto sul mercato avrà il Covid, come cambierà i nostri comportamenti di consumatori, le strategie delle imprese, le scelte politiche. Se ne occupa Domenico Fucigna, architetto e futurologo, fondatore di Tea Trends Explorers, società di ricerche predittive, che ha presentato il 18 novembre Il piccolo futuro, l’ultimo studio sui trend di consumo e comunicazione.

«È un momento di non ritorno: molte nuove modalità di lavoro e consumo sono più convenienti, più economiche, finanziariamente più seducenti, corrispondono a esigenze individuali».

Che periodo stiamo vivendo?

«C’è più solitudine, più chiusura. I giovanissimi e i molto anziani sembrano soffrirne di più. Il consumo di antidepressivi è cresciuto del 25%. Altre categorie, per esempio i digitalizzati da tempo, nel cloud da anni e abituati a relazioni virtuali, sono in vantaggio, nel breve periodo. Molti sono home worker, non smart worker, perché ancora mancano applicazioni e competenze digitali. Di queste c’è bisogno. Restano gli svantaggi negli aspetti relazionali, perciò serve un solido equilibrio personale».

Resilienza?

«Il termine non mi piace. In effetti, quello che distingue l’uomo non è la capacità di adattarsi, ma di adattare l’ambiente ai suoi bisogni. Abbiamo avuto tempo sufficiente per capire come vanno le cose. Siamo pronti per azioni alternative».

Progetti concreti per chi vive questi momenti?

«La casa è il rifugio sicuro che garantisce il soddisfacimento dei bisogni minimi. È diventata ristorante, luogo di studio, relazioni, lavoro. Ikea produrrà oggetti che trasformino la nostra abitazione in un set da esibire. Il settore arredamento e home living “saetterà”».

L’e-commerce?

«A parte i settori videogiochi e porno, sempre in crescita, il retail è cresciuto del 50%. Ma se prima valeva meno del 5% del mercato, ora siamo solo al 7. Il 93% delle vendite si regge ancora su canali tradizionali. C’è ancora molto da fare nell’accompagnare le imprese in questo canale commerciale».

Prodotti appetibili?

«I prodotti narrativi: videogame, che consentono di vivere dimensioni esperienziali diverse dalla realtà concreta attuale, che non ci piace. Abbigliamento e oggetti per stare a casa. Temi booming: cambiamento climatico, economia collaborativa, responsabilità sociale. Si scelgono prodotti e aziende concrete».

Per chi fa impresa?

«Un messaggio de Il piccolo futuro è “adesso è arrivato il momento di fare quello che immaginavi 2 anni fa”. In economia si apre la via benedettina, anche come sistema per gestire le aziende, alternativo al sistema precedente, che concentra la ricchezza in poche mani e non distribuisce le risorse».

E la tecnologia?

«Aspettiamoci l’avvento disruptive del quantum computing: macchine 10mila volte più veloci di quelle di ora avranno un impatto formidabile sulla vita delle persone. Le simulazioni del futuro saranno più veloci. Con le tecnologie 5G ci permetteranno un vero salto quantico».

Tratto dall’articolo “Il mondo d.C. (dopo il Covid)” pubblicato su Millionaire di dicembre-gennaio 2021. 

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