Trento è la città più sostenibile d’Italia

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Foto di Greymouser da Wikimedia Commons

Le città italiane diventano sempre più green, ma aumenta il divario tra nord e sud. Nella classifica Smart City Index di EY, la più sostenibile è Trento, prima a pieni voti con un punteggio di 100/100. Seguono Torino, Bologna, Mantova e Milano. La Capitale Roma è al 78° posto. L’ultima, con zero punti, è Crotone.

Trasporto, energia e ambiente
Nella valutazione delle 109 città italiane, EY prende in considerazione le infrastrutture di ogni città, la loro capacità di innovare e di offrire servizi di qualità ai cittadini. Valuta in particolare tre elementi: trasporti, energia e ambiente, dal verde urbano ai rifiuti. Trento primeggia nelle diverse componenti. Mantova, al 4° posto, è la città più sostenibile tra quelle con una popolazione inferiore agli 80.000 abitanti. Oltre a Torino, Bologna e Milano, solo altre due città metropolitane rientrano nella top 30, Firenze (20°) e Venezia (27°). Catania invece è al penultimo posto.

Tra le prime 20 posizioni c’è un alto grado di coerenza tra la classifica generale e quelle parziali per mobilità, energia e ambiente. Solo Firenze esce dalla top 20 nella Mobilità sostenibile, arrivando comunque al 25° posto.

Meno auto, più sharing

Tra gli indicatori relativi alla mobilità sostenibile (elettrica, ciclabile, pedonale e condivisa), il trasporto elettrico è l’ambito che ha registrato gli incrementi più significativi. Le colonnine di ricarica nei comuni mostrano dei tassi di raddoppio ogni due anni negli ultimi quattro anni (+92% dal 2017), e sono quindi più che quadruplicate dal 2014 (+357%). Anche le auto elettriche e ibride aumentano, e sono più che triplicate negli ultimi quattro anni (+259%).

«Il parco circolante ha registrato una diminuzione di auto importante dal 2002 al 2018, solo Milano ha “eliminato” oltre 100.000 veicoli dalla città» commenta Andrea D’Acunto, Mediterranean Government and Public Sector Leader di EY. «È presente tuttavia ancora un grande divario con le città del sud, ad eccezione di Lecce e Bari che si collocano tra le prime 50 in classifica». In controtendenza, a Messina, Catania e Reggio Calabria, si è registrato addirittura un aumento del numero dei veicoli dal 2002 al 2018.

Anche la mobilità “lenta” o “dolce”, che riguarda sia le biciclette sia i pedoni, ottiene un’attenzione crescente: aumentano le estensioni delle piste ciclabili (+22% dal 2014) e delle aree pedonali (+8% dal 2016), seppure più lentamente rispetto ad altri fenomeni come l’elettrico e lo sharing. La mobilità condivisa (auto, biciclette, scooter, monopattini) sta prendendo piede in un numero sempre maggiore di città. Milano, che è la prima città italiana per intensità di sharing mobility, a fine 2019 conta oltre 3.000 auto in sharing con 6 operatori (di cui 3 elettrici), e 4.800 biciclette in sharing (+49% rispetto al 2017).

La top 10 dello Smart City Index 2020:

1. Trento (punteggio: 100)
2. Torino (92,90)
3. Bologna (89,84)
4. Mantova (89,17)
5. Milano (84,51)
6. Bolzano (84,03)
7. Brescia (82,74)
8. Bergamo (74,78)
9. Pordenone (73,91)
10. Ferrara (73,90)

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