Un appunto di Einstein sulla felicità venduto all’asta a 1,56 milioni di dollari

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Il testo: «Una vita tranquilla e modesta porta più felicità rispetto alla ricerca del successo, che è legata a un’agitazione perenne».

Foto da Facebook Winner’s

Un appunto di Albert Einstein è stato messo all’asta e venduto per 1,56 milioni di dollari, a Gerusalemme, il 24 ottobre. Nello specifico si tratta di un foglio che risale al 1922, scritto e firmato dallo scienziato di Ulma all’Imperial Hotel di Tokyo, durante un soggiorno in Giappone.

Nel biglietto si legge: «Una vita tranquilla e modesta porta più felicità rispetto alla ricerca del successo, che è legata a un’agitazione perenne».

La casa d’aste Winner’s, che ha gestito la vendita, aveva attribuito al documento un valore tra i 5000 e gli 8000 dollari. L’offerta minima era di 2000.

Un altro biglietto autografo con la scritta «Dove c’è volontà, c’è un modo» è stato battuto per 240mila dollari. La base d’asta era di 1000.

Nel 1922 Albert Einstein aveva già ottenuto il premio Nobel per la fisica. Secondo la ricostruzione dei fatti, avrebbe lasciato quelle annotazioni a un corriere, forse al posto di una mancia, dicendogli che con il tempo quelle pagine avrebbero potuto acquistare valore. Così è stato.

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