Uniqlo apre il suo primo negozio a Milano

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Sbarca in Italia la catena di abbigliamento giapponese Uniqlo. Un marchio che ha già conquistato 22 paesi nel mondo ed è tra i leader del fashion retail in Giappone. Il primo punto vendita italiano ha aperto questa mattina a Milano, 1500 mq su tre piani, in Piazza Cordusio 2, nello storico edificio prima occupato da una banca. Ma il fondatore di Uniqlo Tadashi Yanai punta ad aprire altri 100 negozi in Italia nei prossimi anni.

«È con piacere che apriamo nella capitale della moda. Qui in Italia ci sono grandi marchi, come Ferragamo o Prada. Noi offriamo capi che possono essere accostati ai brand italiani, come a quelli globali. Con noi è possibile giocare con tutti i marchi: questa è la quintessenza dell’abbigliamento quotidiano» ha detto Yanai, 70 anni, fondatore di Uniqlo e presidente di Fast Retailing, la holding di abbigliamento che controlla anche Helmut Lang e Comptoir des Cotonniers e ha fatturato 17,9 miliardi di euro nel 2018.

yanai uniqloLa sua avventura inizia da un piccolo negozio a Hiroshima, nel 1984. «Duro lavoro e voglia costante di superare i miei limiti. Così ho costruito un impero» ci ha raccontato Yanai. Voleva rimanere anonimo, ha conquistato il mondo. Secondo Forbes, è l’uomo più ricco del Giappone, con un patrimonio attuale di 30,2 miliardi di dollari. Ha aperto oltre 2500 store. Puntando su capi dalle linee essenziali, tinte unite, sostenibilità, un ottimo rapporto qualità-prezzo e le collaborazioni con altri marchi, artisti e designer. Nella collezione italiana sono già previste partnership con Maruni, Medea, Rossignoli e Seletti.

«L’Italia è sempre stata il mio sogno, ma ci ho messo molto tempo a realizzarlo perché per arrivare in Italia bisogna che tutto sia perfetto» dice Yanai. L’azienda ha investito oltre 20 milioni di euro nello store di Milano, che contribuisce al restyling di Piazza Cordusio. È lì che un anno fa ha aperto i battenti anche la Reserve Roastery di Starbucks, il primo store in Italia della catena di caffetterie americane. Stessa folla in coda anche questa mattina per l’inaugurazione di Uniqlo. Prima del taglio del nastro, l’azienda ha offerto una colazione tradizionale giapponese, poi un’esibizione di percussioni live, e sconti e omaggi ai primi clienti.

Guardando al futuro, Tadashi Yanai si augura che sia una donna a prendere il suo posto: «Ho 70 anni (e due figli maschi già inseriti in azienda, ndr), vorrei che il mio successore fosse una donna: sono più attente ai dettagli, hanno pensiero logico, prendono decisioni intuitive».

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