Venture capital

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VENTURE CAPITAL

Venture capital, business angel, advisor. La spinta per crescere.

Oltre a incubatori e acceleratori, altri attori supportano le startup: investitori e advisor. Hanno caratteristiche e obiettivi differenti, ma possono anche svolgere entrambi i ruoli.

 

Investitori

Fondi di venture capital, investitori (occasionali o seriali) in crowdfunding e business angel. Possono fornire finanziamenti e supporto con altri asset, molto utili a seconda della fase di sviluppo e delle necessità della startup, ma è importante conoscerli e definirne le aspettative.

I venture capital hanno forti competenze di gestione finanziaria e governance, aiutano nelle strategie di funding successive e, soprattutto, nel realizzare un’exit o una IPO, il loro obiettivo primario.

Gli investitori in piattaforme di crowdfunding sono dei fantastici evangelisti dei prodotti e servizi, creano una forte brand awareness e supportano nella fidelizzazione del cliente. Coinvolgeteli e aggiornateli sull’andamento della startup con newsletter mensili e non limitatevi ai report periodici previsti dalla piattaforma di crowdfunding. Una email con cadenza periodica li fa sentire parte di una storia di successo.

I business angel forniscono molto di più dell’investimento in denaro: know-how specifico di settore, competenze di management, coaching e supporto psicologico ai fondatori. I soldi da loro sono spesso definiti “smart money”. Inoltre grazie al network di contatti di business e investitori, supportano la startup nell’approccio ai venture capitalist per i round successivi. Spesso sono riuniti in club per condividere il deal flow e vengono rappresentati all’interno della startup da un deal champion, che connette startup e il network di investitori.

 

Advisor

Fra gli expert, i professionisti, come notai, commercialisti e legali. Conoscono bene la vostra esperienza e i vostri obiettivi e possono consigliarvi nella soluzione dei problemi. È fondamentale però che abbiano esperienze specifiche nel mondo delle startup. Come remunerarli? C’è chi preferisce il work for equity, io consiglio di sottoscrivere un contratto di consulenza. È opportuno ricompensare gli esperti di raccolta fondi e finanziamenti con success fee, sulla base dei fondi o dei finanziamenti raccolti.

I mentor supportano su scelte strategiche, focalizzazione sugli obiettivi, coaching nelle difficoltà. Devono avere esperienza e strumenti per trasmetterla. Chiedete referenze. Fondamentale il rapporto di estrema fiducia, che si ottiene anche attraverso l’allineamento degli obiettivi. Meglio remunerare questi professionisti con work for equity.

 

Dal nostro esperto: Marco Nannini, Ceo di Impact Hub, società benefit.

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