“Versace in vendita”: atteso per domani l’annuncio ufficiale

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By https://www.flickr.com/photos/ru_boff/ (https://www.flickr.com/photos/ru_boff/6826072518/), via Wikimedia Commons

Voci di vendita su Versace. La casa di moda fondata quarant’anni fa, a Milano, da Gianni Versace potrebbe passare presto in mano agli americani, secondo quanto riportato dal Corriere della Sera e dal Sole24Ore.

«Fonti riferiscono che nel giro di poche ore (c’è chi parla di una comunicazione ufficiale già martedì, giorno in cui Donatella Versace ha convocato i dipendenti) potrebbe essere annunciata la vendita di Versace» scrive il Corriere.

L’acquirente potrebbe essere Michael Kors. «Versace va al gruppo americano della moda Michael Kors. Un accordo per la vendita del gruppo sarebbe infatti orami chiuso» conferma il Sole24Ore, aggiungendo che la famiglia manterrà una partecipazione nella società. Il prezzo stimato è di 2 miliardi di dollari.

Nessun commento ufficiale arriva dall’azienda o dai membri della famiglia Versace, che controllano l’80% del gruppo tramite la GiVi. Il 20% è del fondo Blackstone. All’interno della GiVi, la nipote di Gianni, Allegra Versace Beck, detiene la maggioranza (50%), Santo Versace ha il 30%, la sorella Donatella, che è anche direttore creativo della maison, ha il 20%.

Dalla sartoria in Calabria a un marchio internazionale

Gianni Versace creò il marchio che porta il suo nome nel 1978, fondando l’azienda insieme al fratello Santo. La passione per la moda gli era stata trasmessa dalla madre. La donna aveva una sartoria a Reggio Calabria, dove Gianni lavorò fin da ragazzo. Nel 1972, a 25 anni, lasciò la Calabria per trasferirsi a Milano. Qui disegnò abiti per diversi marchi. Nel ’78 debuttò in passerella, alla Permanente, con la sua prima collezione, riscuotendo da subito grande successo. Negli anni ’80 e ’90 l’azienda cresce e diventa uno dei marchi di moda italiani piu’ famosi nel mondo. Il 15 luglio 1997 Gianni Versace morì assassinato sugli scalini della sua casa di Miami Beach. Negli anni successivi il marchio ha affrontato crisi, riorganizzazioni e mutamenti societari. Ma ancora oggi resta un simbolo della moda italiana a livello internazionale.

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