Il vignaiolo bio (e social)

Vignaiolo social

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Nicolò Grippaldi, 29 anni, siciliano, utilizza Facebook e Instagram per testimoniare e valorizzare il suo lavoro di vignaiolo biodinamico

 

Nicolò Grippaldi ha 29 anni e fa il vignaiolo biodinamico. Nella sua Gagliano Castelferrato, 4mila anime in provincia di Enna, si occupa della vigna (11mila viti nel terreno lasciatogli in eredità dai bisnonni) con preparati biodinamici a base di letame dinamizzato ed erbe officinali.«Tutti i lavori vengono effettuati in giorni specifici, perché mi rapporto al calendario lunare, seguo l’evolversi ciclico delle stagioni» racconta Nicolò.

Ha iniziato a piantare il Nerello Mascalese, poi il Nero d’Avola e il Selvatico. Argilla, limo, sabbia, ferro, quarzo e silice consentono di avere una grande uva, per poi realizzare un grande vino.

«Lavoriamo in modo da non utilizzare alcun tipo di chimica in vigna e nemmeno in cantina, e avere così un vino unico che parla del territorio dove nasce, sconosciuto al mondo».

Oltre che sulla vigna, Nicolò lavora molto anche sui social: fotografa la sua terra con lo smartphone e la condivide su Instagram e Facebook. «Cerco di trasmettere a chi mi segue quello che faccio».

La sua è una delle 10 storie raccontate da Giampaolo Colletti su Millionaire di luglio-agosto, nella rubrica wwworkers

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