Yvon Chouinard, founder del brand Patagonia, lascia tutto a favore dell’ambiente

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Patagonia

Il famoso marchio americano ha confermato che tutti i profitti che non verranno reinvestiti nella società saranno distribuiti per appoggiare cause ambientali

Patagonia ha annunciato oggi la nuova proprietà, a quasi 50 anni da quando il fondatore Yvon Chouinard ha iniziato il suo esperimento di business responsabile. Con effetto immediato, la famiglia Chouinard ha trasferito tutta la proprietà a due nuove entità: Patagonia Purpose Trust e Holdfast Collective. Più significativamente, ogni dollaro che non viene reinvestito in Patagonia sarà distribuito come dividendo per proteggere il Pianeta”.
Si legge così sul comunicato stampa di Patagonia, azienda di abbigliamento outdoor, del valore di circa 3 miliardi di dollari, fondata nel 1973 da Yvon Chouinard. Il founder, infatti, ha deciso di cedere l’azienda trasferendola a un trust e un’organizzazione non profit di nuova costituzione, al fine di garantire che i suoi profitti servano a combattere la crisi climatica.

La fondazione e il modello di business

Fondata da Chouinard quasi 50 anni fa, Patagonia è nota per aver rotto con le pratiche commerciali convenzionali e per il suo impegno per la sostenibilità. “Invece di ‘diventare pubblici’ – ha scritto – potreste dire che stiamo ‘diventando uno scopo’. Invece di estrarre valore dalla natura e trasformarlo in ricchezza per gli investitori, useremo la ricchezza creata da Patagonia per proteggere la fonte di tutta la ricchezza“.
Chouinard, 83 anni, ha affermato di aver optato per il modello di proprietà unico invece di vendere la società a un proprietario che potrebbe compromettere i valori della società, o di diventare pubblica e lasciare la società in prima linea agli azionisti. Così, la proprietà dell’azienda di abbigliamento outdoor, del valore di circa 3 miliardi di dollari, viene trasferita al Patagonia Purpose Trust e Holdfast Collective.
Sono trascorsi quasi 50 anni da quando abbiamo iniziato il nostro esperimento di attività responsabile e abbiamo appena iniziato. Se abbiamo qualche speranza in un Pianeta fiorente, dobbiamo fare quello che possiamo con le risorse che abbiamo” ha detto Chouinard.

La redistribuzione della ricchezza complessiva del brand

Patagonia ha affermato che tutti i profitti che non verranno reinvestiti nella società saranno distribuiti a Holdfast Collective per appoggiare cause ambientali. La società stima che questo importo ammonterà a circa 100 milioni di dollari ogni anno. In un’intervista al New York Times, Chouinard ha affermato che spera che la mossa “influenzi una nuova forma di capitalismo che non finisca con pochi ricchi e un gruppo di poveri“.
Dan Mosley della banca d’affari BDT & Co., che ha aiutato la Patagonia a strutturare il trasferimento, ha detto al Times di non aver mai visto niente del genere: “Nei miei oltre 30 anni di pianificazione successoria, ciò che la famiglia Chouinard ha fatto è davvero straordinario“. Chouinard e la sua famiglia, nel corso della vita hanno donato la maggior parte della loro ricchezza, rendendoli una delle famiglie più caritatevoli degli Stati Uniti.
Non sapevo cosa fare con l’azienda perché non ho mai voluto un’azienda” ha detto Chouinard al Times. “Non volevo essere un uomo d’affari. Ora potrei morire domani e l’azienda continuerà a fare la cosa giusta per i prossimi 50 anni, e non devo essere presente”. La mossa insolita arriva in un momento di crescente controllo verso i miliardari e i loro reale contributo ai problemi del mondo. Sarà d’esempio?
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