Zoom: perdita del 47% del valore azionario

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Zoom

Per ora la piattaforma riesce ancora a funzionare grazie al pacchetto di offerte corporate

L’era Covid purtroppo non è ancora finita, date le numerose varianti ancora in circolazione in tutto il mondo. Ad è essere finita, invece, è l’era degli aperitivi in video causa Covid. Basta socialità post-lavoro mediata da uno schermo, nel più completo isolamento all’interno delle proprie abitazioni.

A conferma di questo fatto non c’è solo la possibilità di trovarsi in gruppo per fare apericene esattamente come in epoca pre-pandemica, ma anche i pessimi risultati quadrimestrali della compagnia divenuta simbolo di lunghe videocall: Zoom Video Communications Inc., meglio nota solo come Zoom.

Secondo gli analisti finanziari, infatti, le performance di Zoom nell’ultimo quadrimestre possono dirsi “addirittura peggiori di quanto avessimo previsto”: sebbene, infatti, l’azienda dichiari un crescita stabile in termini di abbonamenti di tipo aziendale, non può nascondere il fatto che gli account di privati e piccole-medie imprese stiano decrescendo a ritmi ben più sostenuti di quelli ipotizzati. La stima aggiornata dei medesimi li attesta intorno ad -7%/-8% nel corso di quest’anno.  A peggiorare le cose, inoltre, un ulteriore deprezzamento del titolo di più di 8 punti percentuali.

L’offerta business mantiene operativa l’azienda

Zoom si vede dunque costretto a ridimensionare parte delle proprie previsioni di crescita. Buona parte dell’ottimismo iniziale, tanto da parte dell’azienda quanto da parte dei mercati, è andato presto scemando quando si è fatta più intensa la competizione con i prodotti e i servizi offerti dalla piattaforma competitor: Microsoft Teams.

La risposta di Zoom non si è certo fatta attendere: l’azienda californiana ha infatti lanciato un nuovo pacchetto di servizi – noto come Zoom One – relativi alla telefonia via internet e destinati prevalentemente a clienti corporate. Così il CEO dell’azienda, Eric Yuan: “I prodotti che abbiamo recentemente lanciato, Zoom Contact Center e Zoom IQ per le vendite, hanno avuto grande successo, mentre Zoom Phone ha addirittura portato a dei primati, registrano un numero record di licenze vendute”.

Anche gli analisti finanziari sembrano avere generalmente fiducia nel pacchetto Zoom Phone per i servizi di telefonia via web: tuttavia, precisano che ci vorrà del tempo prima che questi prodotti destinati al mondo aziendale restituiscano un guadagno. Di fatto, al momento, i ricavi netti della società di San José ammontano a circa 1,1 miliardi di dollari, contro una stima di 1,6 calcolata in base alla crescita che riportano le serie storiche. Il che significa che il profitto scende dai 91 centesimi per azione stimati, agli 82 o 83 reali.

Stime al ribasso e deprezzamento del titolo in borsa

Zoom ha poi rivisto al ribasso anche le proprie stime circa i ricavi netti dell’anno in corso: da 4,55 miliardi di dollari a 4, 4. Secondo la Chief Financial Officer della società, Kelly Steckelberg, 115 tra i milioni tagliati dalle nuove stime sono da imputarsi a “fattori ambientali contingenti”, mentre 35 sono invece da attribuire al rafforzamento del dollaro americano.

Nel corso di quest’anno, poi, il titolo di Zoom è incorso in un deprezzamento che ha superato il tetto del 47% e, nonostante un incremento delle vendite pari a +7,6% nel secondo quadrimestre, l’azienda ha registrato la crescita più lenta della propria storia, mancando persino (prima volta in assoluto) di raggiungere gli obiettivi di guadagno stimati.

Riconosciamo che i risultati in termini di profitti siano deludenti e sotto le nostre aspettative mentre continuiamo a navigare sotto le presenti circostanze (geopolitiche ed economiche, ndr)”, sono state le parole della Steckelberg a commento dell’attuale situazione di Zoom.

Di sicuro, al momento gli aperitivi si possono tranquillamente consumare all’aperto e con amici: ne segue che l’iscrizione – e il pagamento – a servizi di videoconferenza sia tornata ad essere solo ed esclusivamente materia di business.

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