1000Farmacie, la startup delle farmacie online, chiude un round da 15 milioni di dollari

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I fondatori di 1000Farmacie

Un round a doppia cifra per la startup che porta online, su un’unica piattaforma, le farmacie italiane. 1000Farmacie ha appena annunciato un aumento di capitale da 15 milioni di dollari. A guidare l’operazione P101 SGR e HBM Healthcare Investments. Tra gli investitori anche Corisol Holding, Club degli Investitori, IAG, LIFTT e Healthware Ventures.

Fondata in piena pandemia, a marzo 2020, la startup aveva già chiuso un round seed da 1,7 milioni di dollari. Nell’ultimo anno ha registrato una crescita di fatturato del 600%. Oggi conta più di 250.000 clienti, oltre 100 farmacie indipendenti nelle maggiori città italiane e 95mila prodotti in vendita. In più collabora con alcune grandi aziende farmaceutiche per rendere più efficiente il loro servizio di delivery.

L’idea di 1000Farmacie è di Nicolò Petrone, 29 anni, co-founder, Ceo, imprenditore seriale che ha già alle spalle l’exit della fintech Medici, acquisita nel 2021 dall’unicorno Prove. Insieme a lui, i co-founders Mohamed Younes e Alberto Marchetti.

1000Farmacie si è inserita in un mercato, il farmaceutico italiano, molto frammentato, con circa 23.000 farmacie indipendenti che non utilizzano canali di vendita online e dispongono di stock di prodotti limitati. La startup integra su un’unica piattaforma i magazzini delle farmacie, in modo da offrire all’utente assortimento e consegna a domicilio veloce.

«La nostra missione è rendere i clienti soddisfatti migliorando la loro esperienza di acquisto» spiega Petrone. «Grazie a questo round potremo ampliare notevolmente la gamma di servizi offerti, innovando un settore che è ancora fortemente arretrato da un punto di vista digitale».

«In Italia il prezzo dello stesso medicinale varia moltissimo da farmacia a farmacia. La nostra piattaforma rende visibili queste differenze, in modo da aiutare il cliente a trovare sempre tutti i prodotti che sta cercando al miglior prezzo sul mercato».

I nuovi fondi serviranno quindi a espandere i servizi di consegna dell’ultimo miglio (sul modello di Pillpack, la società americana acquisita da Amazon nel 2018). E a offrirne di nuovi, come l’assistenza sanitaria ai pazienti che sarà integrata nella piattaforma entro il 2023.

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