“A Londra, la mia pizzeria street food raddoppia”

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È arrivato a Londra a 22 anni, senza conoscere l’inglese e con poca esperienza alle spalle. Ma si è subito rimboccato le maniche. Dopo un periodo di gavetta, nel 2015 ha aperto una pizzeria su un furgone in uno dei mercati più frequentati della città, l’Old Spitafields Market. Ci ha raccontato la sua storia qui. La pizza di Sud Italia ha conquistato subito gli inglesi. È stata premiata tra i migliori street food italiani nel Regno Unito. E oggi Silvestro Morlando, 28 anni, pescarese di origini napoletane, è pronto a raddoppiare. Il 10 gennaio inaugurerà un secondo punto vendita nella capitale inglese, a Richmond per l’esattezza. «Dopo tanti sacrifici, un sogno che si realizza. Sono riuscito a trovare un pub (The Hope), con un bellissimo giardino coperto, dove ho costruito la mia pizzeria street food. Ho messo una Ape Piaggio blu, stile Sud Italia, e oggi finalmente apriremo».

La strada non è stata tutta in discesa. Oltre alle difficoltà di avviare un’attività da zero in un Paese straniero, Silvestro ha dovuto affrontare diversi problemi. «Il 20 giugno 2017, mentre ero in vacanza in Italia, il manager del mercato mi comunica che sarebbe stato il mio ultimo giorno di lavoro. Avrei dovuto convertire il forno a legna in un forno a gas propene, considerato più sicuro in un mercato coperto. Il Citroen H Van con il nuovo forno e la certificazione dell’impianto a gas sono arrivati dopo quattro mesi. Nel frattempo avevo attrezzato la mia Ape Piaggio con forno a legna, in un altro mercato vicino, all’esterno, sperando che i miei clienti potessero trovarmi facilmente, ma in quattro mesi avevo perso il 40% dei clienti, anche a causa di un mio errore, una comunicazione sbagliata sulla nuova posizione. I volumi di vendita non erano gli stessi. Più tempo passava più vedevo i miei risparmi finire. Solo un pazzo come me poteva continuare a credere nel suo sogno, per me è come un figlio, non un lavoro».

A ottobre Silvestro riapre la sua pizzeria all’Old Spitafields Market, ma gli affari fanno fatica a riprendersi. Il mercato era stato rinnovato e arricchito, con più cucine e postazioni centrali di street food. Su di loro si concentra l’attenzione dei clienti. Sud Italia, in posizione laterale, ne risente.

«La situazione era difficile. Confrontavo giornalmente gli incassi con quelli dell’anno precedente e vedevo che la musica non era più la stessa. Non credevo a quello che stava succedendo, la gente che aspettava 40 minuti per mangiare la mia pizza a portafoglio non c’era più! Eppure facevo offerte, la mia pizza era più grande, la cottura a gas non aveva cambiato il sapore della pizza, la qualità degli ingredienti era la stessa, non avevo fatto tagli sui prodotti… A dicembre il mio staff passa da 5 persone a 2, e uno dei due ero io. Poi mio figlio è stato male. È stato un periodo bruttissimo. Ma non ho mollato».

Silvestro va avanti per mesi tra alti e bassi. «Passato febbraio, il business inizia la risalita. Poi ad agosto, mentre ricaricavo le batterie in Italia, ho convinto mio padre a venire con me a Londra, non per una vacanza, ma per darmi una mano. Posso urlare che il mio business è a conduzione familiare. Mi mancava Napoli e me la sta costruendo qui a Londra. Non dico che è tutto semplice, ma ora che tutti sono qui sono più tranquillo. Vedere il mio business cadere e farlo rialzare solo con l’aiuto delle mie forze mi rende davvero “proud of me“, come dicono gli inglesi!».

Info: www.suditaliapizza.co.uk

 

Conquista la City con un furgone per la pizza

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1 COMMENTO

  1. Chissa perche’ sono sempre gli stessi ad avere la pubblicita’? Ci sono tantissimi altri casi come questi ma nessuno ne parla.. io ho fatto il furgone e street food pizzrria ancora prima di sud italia ma mai nessuno e’ venuto a fare pubblicita’…

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