Bill Gates investe milioni di dollari per la diagnosi precoce dell’Alzheimer

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By Kuhlmann /MSC via Wikimedia Commons

Continua l’impegno di Bill Gates nella ricerca scientifica sull’Alzheimer. Lo scorso novembre il fondatore di Microsoft aveva investito in prima persona, donando 50 milioni di dollari al Dementia Discovery Fund (seguiti da altri 50 per startup del settore). Ieri ha annunciato che si unirà ad altri imprenditori e filantropi per un investimento di oltre 30 milioni di dollari nel Diagnostics Accelerator, un nuovo fondo che supporterà la ricerca sulla diagnosi precoce della malattia.

Dietro la sua scelta c’è anche una motivazione personale, come ha spiegato sette mesi fa: «So quanto sia terribile guardare le persone che ami lottare contro una malattia che riduce le loro capacità mentali e sapere di non poter fare niente. Miei familiari ne hanno sofferto. Anche per questo, voglio dare il mio sostegno alla ricerca. Dobbiamo essere ottimisti». A gennaio Bill Gates ha raccontato che suo padre, 92 anni, soffre di Alzheimer.

Nuovi test per la diagnosi precoce

L’obiettivo è sviluppare «strumenti diagnostici affidabili, economici e accessibili». Il problema, secondo l’imprenditore, è che ancora oggi si individua la malattia solo quando chi ne soffre mostra segni di declino cognitivo. «Ma l’Alzheimer inizia a danneggiare il cervello più di un decennio prima che i sintomi si manifestino». Servono strumenti migliori per la diagnosi, «come un semplice esame del sangue o un esame oculistico».

Sul suo sito Gates ha anche spiegato perché la sua scelta è ricaduta proprio su Diagnostics Accelerator. «È uno strumento di venture philanthropy, il che significa che è diverso dalla maggior parte dei fondi. Gli investimenti da parte di governi o di organizzazioni benefiche sono fantastici per generare nuove idee e ricerche all’avanguardia, ma non sono sempre ottimi nella creazione di prodotti utilizzabili. Perché non riescono a realizzare profitti. Un venture capital ha maggiori probabilità di sviluppare un test che arrivi ai pazienti, ma il suo modello finanziario favorisce quei progetti che generano grandi guadagni per gli investitori. Il venture philanthropy fa la differenza. Incoraggia un approccio audace alla ricerca con l’obiettivo finale di un prodotto reale per pazienti reali. Se uno qualsiasi dei progetti supportati da Diagnostics Accelerator avrà successo, la nostra quota di guadagni tornerà direttamente nel fondo».

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