Chi ha ucciso la creatività?

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Stiamo conducendo – insieme ad alcuni esperti americani – un’importante investigazione su un gravissimo omicidio perpetrato già da diversi anni, ma di cui nessuno sembra essersi reso conto. Uno di quegli omicidi che troppo spesso restano insoluti e di cui in pochi si curano.

Il nome della vittima è creatività. Ha molti cognomi (innovazione, immaginazione, pensiero divergente), ma molti testimoni sono pronti a identificarla semplicemente come una persona fuori dal comune.

La raccolta delle prove

Il corpo della vittima non è stato ancora individuato, ma ci sono alcune prove che indicano chiaramente il decesso. Uno su tutti, uno studio dello psicologo americano E. Paul Torrance.

Una ricerca su 300mila persone, ha prodotto i seguenti risultati. In percentuale, possiamo vedere quanti, di fronte a un problema, agiscono in maniera geniale:

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  • 3-5 anni:      98%
  • 8-10 anni:    32%
  • 13-15 anni:  10%
  • 25 anni e +:   2%

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Agghiacciante, vero?

I nostri esperti d’oltreoceano, Gaia ed Andrew Grant – fondatori della Tirian International Consultancy e autori del libro “Who killed creativity?” – hanno raccolto una quantità impressionante di prove durante la loro ventennale esperienza fatta di centinaia di workshop sulla creatività. Nel corso di questo immane lavoro hanno ridotto la lista dei sospettati ad appena 7 profili. La conclusione più probabile è che siano tutti coinvolti, a vario titolo, nella morte della creatività.

Profilo numero 1: la gang del controllo

Anche conosciuto come il bullo oppressore, il killer del primo profilo tenta di soffocare il pensiero creativo sopprimendo la possibilità di pensare in maniera libera e indipendente. Come la mafia, i killer del controllo possono operare attraverso la coercizione che provoca timore.

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  • Come affrontarlo

[/styled_list] Riconosci le aree della tua vita che possono diventare soffocanti, cerca di capire perché ti trovi avvinghiato in questa spirale mortale e come puoi difenderti da essa.

In pratica, puoi cercare di realizzare una serie di domande a risposta aperta da fare ad amici e conoscenti (o anche a te stesso). Lo scopo è di mettere in crisi le credenze consolidate, senza però aspettarti risultati specifici o soluzioni definitive al problema. In tal modo potrai anche tu rivedere pregiudizi e certezze radicate negli anni.

Facciamo un esempio molto banale. Ognuno di noi ha un alimento che non preferisce. Provate a chiedere alle persone: per quale ragione non lo mangi? L’hai mai davvero provato?

Sviluppa una mentalità aperta all’esplorazione.

Profilo numero 2: la famiglia della paura

Questo criminale attacca nei momenti di maggiore ansia, quali possono essere la prova sul campo delle nuove idee e il rischio di fallimento. In questo contesto, i bambini sono dei maestri: hanno l’abilità di accettare il rischio e il fallimento senza paura e senza demordere.

Una capacità indispensabile al processo creativo: non a caso, uno dei principi innovatori della Apple è “Fallisci saggiamente”.

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  • Come affrontarlo

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Abbi il coraggio di prendere di petto le tue paure. Devi imparare ad accettare la possibilità del fallimento come una parte importante del processo creativo. Abbraccia le idee apparentemente opposte a quanto sei abituato a fare e apriti a nuove possibilità.

Approfondimento: Paura di abbracciare l’innovazione?

Profilo numero 3: il cartello della pressione

Il terzo assassino uccide le proprie vittime esercitando una forte pressione alla gola, caricandola di aspettative esterne reali, o anche solo percepite.

Il killer della pressione ha cominciato a conquistare terreno particolarmente negli ultimi anni a causa dell’accelerazione dei ritmi quotidiani, della grande fiducia che abbiamo nella tecnologia e nel significativo aumento della velocità di comunicazione.

Quali sono le risposte che gli esseri umani adottano quando affrontano questo killer? La lotta, la fuga o la paralisi.

La prima può condurre a un eccesso di adrenalina, cosa che può portare alla morte cerebrale. Le altre due, invece, portano all’incapacità totale nell’affrontare la pressione.

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  • Come affrontarlo

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Identifica innanzitutto la tua risposta abituale alla pressione. Comprendi che hai il potere di controllare l’impatto delle circostanze esterne, trovando strade specifiche per bilanciare il tempo e le energie in maniera efficace.

Come puoi riuscirci praticamente? Progetta la tua giornata in maniera intraprendente.

Prova ad esempio a organizzare in maniera diversa la tua agenda, trovando il tempo per fare ciò che ti piacerebbe fare, e non solo ciò che devi fare per forza.

Prova a sguinzagliare la tua immaginazione impegnandoti in esercizi progettati per allenare la mente. Potrebbero bastare anche un sudoku e un cruciverba, ma esistono dei giochi realizzati apposta, come quelli proposti dalla rivista Focus: http://www.focus.it/curiosita/brain-trainer/

 

Gennaro Sannino

 

Concludiamo qui la prima puntata della nostra indagine. Ti diamo appuntamento alla prossima settimana per scoprire gli altri 4 killer della creatività. Non mancare!

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