Dyson lancia le cuffie che purificano l’aria (dopo 6 anni di ricerche e 500 prototipi)

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Cuffie dyson
Nella foto Jake Dyson. Credit: Matt Alexander/PA wire - Dyson

Sei anni di ricerche, oltre 500 prototipi, i team di quattro Paesi coinvolti nel progetto. Oggi l’annuncio: Dyson lancia le prime cuffie audio con un sistema di purificazione dell’aria integrato. Si chiamano Zone. Cancellano il rumore, riproducono il suono ad alta fedeltà e, grazie a due filtri speciali, sono anche in grado di catturare il 99% di particelle fino a 0,1 micron e gas urbani. È il primo passo di Dyson nel mondo delle tecnologie indossabili. Un dispositivo progettato per risolvere in contemporanea due problemi urbani: l’inquinamento acustico e dell’aria.

«L’inquinamento dell’aria è un problema globale. Ci colpisce ovunque andiamo. Nelle nostre case, a scuola, a lavoro e mentre viaggiamo, a piedi, in bicicletta o con i trasporti pubblici o privati» spiega Jake Dyson, Chief Engineer dell’azienda. A differenza delle mascherine, le cuffie erogano un flusso di aria purificata senza essere a contatto con il viso «utilizzando filtri ad alte prestazioni e due condotti d’aria miniaturizzati».

dyson cuffie aria
Credit: Matt Alexander/PA wire – Dyson

Funzionano così: i compressori sui lati delle cuffie aspirano l’aria, i filtri a doppio strato la purificano e dalla visiera arrivano due flussi di aria pulita verso naso e bocca. Il design è ispirato alla forma di una sella per cavalli, in modo che il peso della cuffia sia distribuito ai lati della testa. Saranno in vendita dal prossimo autunno. E il prezzo non è stato ancora rivelato.

Dall’idea al lancio ci sono voluti sei anni. Al progetto hanno lavorato diversi team Dyson, dislocati tra Regno Unito, Singapore, Malesia, Cina. Per testare il prodotto gli ingegneri hanno usato anche metodi inediti, come un manichino (chiamato Frank) che simula la respirazione dell’uomo, con polmoni meccanici e attrezzature per il rilevamento.

Una lunga serie di ricerche, tentativi e prototipi, come James Dyson ha sempre raccontato. L’imprenditore inglese, 74 anni, sperimentatore e scienziato, più di 20 anni fa ha inventato l’aspirapolvere senza sacchetto dopo 5.126 tentativi. È partito da zero, oggi ha un patrimonio di oltre 8 miliardi di dollari.

«Credo che il successo non insegni nulla. I fallimenti, invece, insegnano tutto» aveva detto in un’intervista a Millionaire. «Per un inventore il successo difficilmente arriverà al primo tentativo. Il processo di progettazione non è lineare. Ma è un continuo andare avanti e indietro quando si sbaglia. Bisogna avere il coraggio di prendersi dei rischi. L’atteggiamento giusto è essere umili, curiosi, determinati, desiderosi di fallire e di riprovare».

Il suo consiglio a tutti gli innovatori? «Non preoccupatevi di ciò che diranno di voi. Se volete fare qualcosa di differente, dovrete aspettarvi molti “signornò”. Tanta gente vi dirà: “non si può fare”, ma voi andate avanti e credeteci».

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