Coronavirus, Zuckerberg offre pubblicità gratis su Facebook all’Oms

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Foto Flickr Anthony Quintano - Facebook F8 2017 San Jose Mark Zuckerberg

Tanti big della tecnologia scendono in campo per l’emergenza Coronavirus. Bill Gates, fondatore di Microsoft, ha donato 10 milioni di dollari per la ricerca di un vaccino e le cure in Cina e Africa. Alcune aziende, come la stessa Microsoft o Google, hanno reso accessibili e gratuiti prodotti per lo smart working e la didattica a distanza. Facebook ha deciso di offrire spazi pubblicitari gratuiti all’Organizzazione mondiale della sanità, per diffondere informazioni corrette e contrastare la circolazione di fake news sul social.

Le iniziative di Facebook

In un lungo post pubblicato sulla sua pagina, il Ceo Mark Zuckerberg ha spiegato: «Se cercherai la parola coronavirus su Facebook, vedrai un pop-up che ti indirizzerà al sito dell’Oms o dell’autorità sanitaria locale per le ultime informazioni. Se sei in un Paese in cui l’Oms ha segnalato contagi, vedrai il pop-up anche nella sezione Notizie».

Il social ha anche intensificato gli sforzi per la rimozione di contenuti falsi e truffe.

«Stiamo rimuovendo fake news e teorie del complotto che sono state contrassegnate dalle principali organizzazioni sanitarie globali» dice Zuck. «E stiamo impedendo alle persone di pubblicare annunci che tentano di sfruttare la situazione, ad esempio sostenendo che il loro prodotto possa curare la malattia».

La ricerca sul virus in Cambogia 

Non solo. Nello stesso post, l’imprenditore annuncia che la sua fondazione Chan Zuckerberg si è attivata anche sul fronte medico-scientifico. «Attraverso una partnership con la Bill & Melinda Gates Foundation, alcuni ricercatori in Cambogia hanno sequenziato l’intero genoma del virus, che permette di identificare in modo più facile e veloce i contagi».

Il team ha condiviso i dati sulla piattaforma IDSeq «in modo che gli scienziati di tutto il mondo possano studiare il genoma nel più ampio contesto delle sequenze di Coronavirus». Il virus, infatti, è stato già isolato e sequenziato anche in Cina, in Italia e altri Paesi.

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